L’importanza delle domande

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L’importanza delle domande
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Mantieni i tuoi pensieri positivi
Perché i tuoi pensieri diventano parole
Mantieni le tue parole positive
Perché le tue parole diventano i tuoi comportamenti
Mantieni i tuoi comportamenti positivi
Perché i tuoi comportamenti diventano le tue abitudini
Mantieni le tue abitudini positive
Perché le tue abitudini diventano i tuoi valori
Mantieni i tuoi valori positivi
Perché i tuoi valori diventano il tuo destino.
Mahatma Gandhi

Oggi vi propongo un articolo di Roberto Re sulla straordinaria importanza delle domande per aiutarci a vivere nella giusta direzione.
“Noi abbiamo il potere di decidere su cosa focalizzarci e quindi abbiamo la possibilità di cambiare stato d’animo in ogni momento. Come? Attraverso uno strumento facile e immediato: le domande. Le domande che ti fai determinano ciò su cui ti focalizzi, su cui orienti la tua attenzione e sono il modo più semplice che abbiamo a disposizione per spostare il nostro focus o quello di qualcun altro. Infatti, nella comunicazione, colui che pone domande detiene il controllo della comunicazione stessa, avendo la possibilità, nel farlo, di poter guidare dove meglio desidera il suo interlocutore, che sarà così costretto a seguire la traccia da lui indicata.
Se io adesso ti ponessi all’improvviso la seguente domanda: “Qual è il tuo piatto preferito?” Molto probabilmente, anche se l’argomento “alimentazione” non ha niente a che fare con ciò di cui stavamo dissertando, il tuo cervello avrà velocemente spostato l’attenzione sulla risposta a questo quesito, distaccandosi immediatamente da ciò che stava elaborando. Ed è inevitabile che sia così: il nostro cervello è sollecitato in automatico a rispondere alle domande che gli vengono poste, poiché svolge questa funzione costantemente. Tutti i nostri pensieri non sono altro che un dialogo interno, un botta e risposta tra noi e noi stessi e ogni volta che noi valutiamo qualcosa non facciamo altro che porci delle domande e darci delle risposte. La cosa importante da consapevolizzare è che il nostro cervello cerca sempre risposte alle domande che gli vengono poste e, prima o poi, le trova. Per esempio, ti sarà sicuramente capitato di non riuscire a ricordare il nome di qualcuno e, dopo alcuni minuti di tremendi sforzi mentali alla ricerca di quell’informazione mancante, rinunciare mettendo il quesito da parte. Un’ora dopo, quando meno te l’aspettavi, un flash illumina la tua mente: “Mario!” Anche se affaccendato in tutt’altro, il tuo cervello ha continuato a fare quanto gli avevi chiesto: trovare la risposta alla domanda “come diamine si chiama quel tipo lì?”
Il fatto che il cervello cerchi sempre risposte alle domande che gli facciamo è un’arma “a doppio taglio” che, se usata saggiamente, può migliorare enormemente la qualità della nostra vita, ma se usata malamente procurarci enorme dolore… Immaginiamoci, in una situazione difficile, a fronteggiare un inconveniente che ci è capitato all’improvviso facendoci la domanda: “Perché proprio a me?”. Il nostro cervello abbiamo detto che per una qualsiasi domanda andrà subito a cercare una risposta, che in questo caso molto probabilmente sarà “Perché te lo meriti!” oppure “Perché sei uno sfigato!” Ossia, quando ci facciamo delle domande, raramente ci chiediamo se la domanda ha senso oppure no, se è intelligente oppure se non lo è. Ce la facciamo e basta. Ed è ovvio che se ci facciamo domande stupide riceveremo risposte stupide!
Bisogna sempre tener presente che il nostro cervello è un computer che ha tutte le risposte, perciò se ci chiediamo “Cosa c’è di sbagliato nella mia vita?”, cominceremo a cercare qualcosa che non va e stai sicuro che lo troveremo, proprio perché il cervello ha la capacità ci darci sempre una risposta, è stato programmato per fare questo.
Molte domande hanno in sé la caratteristica di avere dei presupposti, cioè contengono al loro interno delle presupposizioni, delle opinioni velate, delle assunzioni di significato che, nel momento stesso nel quale diamo la risposta, vengono accettati per veri dalla nostra mente. Cerchiamo di capire meglio come tutto ciò accade e funziona: se io mi chiedo “Perché non riesco mai a imparare nulla?”, questa domanda ha un presupposto molto forte che è che “non riesco mai a imparare nulla”. La domanda di per sé è assurda perché contiene un presupposto assolutamente falso, in quanto è ovvio che non è vero che non riesco mai a imparare nulla. Ma, se non ce ne rendiamo conto, cadiamo nella trappola di rispondere alla domanda e, nel momento stesso in cui lo facciamo, contestualmente prendiamo per buono questo presupposto e, di conseguenza, lo rinforziamo ulteriormente rispondendo, dando infatti per scontato che è vero che non riusciamo mai a imparare nulla, visto che ci stiamo concentrando sul “perché” lo facciamo e non “se” lo facciamo. Quindi, se la risposta istintiva alla domanda “Perché non riesco mai a imparare nulla?” sarà qualcosa tipo “Perché non sono abbastanza intelligente”, avremo trovato un motivo per il quale il presupposto era vero, motivazione che invia alla nostra mente un ulteriore messaggio negativo su noi stessi e che andrà ad influire negativamente sulla nostra auto immagine.
Le domande ci aiutano quindi essenzialmente a fare tre cose contemporaneamente:
Spostare il focus…Cambiare stato d’animo…Accedere alle nostre risorse”.

Impara a fare domande e ti troverai sempre bene!

 

di Ernesto Lupacchio

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