Dolce Natale!

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Dolce Natale!
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[alert_box style=”message” close=”no”]Una delle decorazioni natalizie più usate per addobbare le case durante le feste di Natale è la ghirlanda di Natale, tradizionalmente di forma rotonda e realizzata in legno, agrifoglio, stoffa e tanti altri materiali.[/alert_box]

La tradizione della ghirlanda ha una storia lontana. Nel XVI secolo si diffuse tra i cristiani, divenendo un simbolo del periodo che precede il Natale; il cerchio è, fin dall’antichità, un segno di eternità e unità; indica il sole e il suo ciclo annuale senza mai esaurirsi; la corona è inoltre segno di regalità e vittoria. Basta pensare all’Impero romano dove gli atleti venivano adornati di corone di alloro che venivano poi appese anche alle porte di casa per segnalare le vittorie conseguite.
Pare che sia proprio questa usanza ad essere stata ripresa in primis negli Stati Uniti, dove la ghirlanda di Natale è una decorazione molto popolare che si è poi diffusa anche in altri paesi, tra cui anche l’Italia.
Era invece uso delle popolazioni germaniche in epoca pre cristiana realizzare ghirlande con quattro candele. Queste quattro candele simboleggiavano le quattro domeniche precedenti il Natale: il capofamiglia accendeva ogni domenica una di queste candele e si riuniva in preghiera con la famiglia e i propri cari.
La tradizione vuole che la forma circolare richiami idealmente il simbolo dell’immortalità divina. La forma circolare infatti simboleggia ciò che ha un inizio ma non ha fine, in ultimo la corona è da sempre simbolo di imperatori e re: un copricapo che sta a simboleggiare il ruolo di comando.

Durante il Medioevo per la realizzazione delle ghirlande si utilizzava anche il rosmarino, tradizionalmente legato alla Madonna. Una leggenda narra che la Madonna era solita stendere ad asciugare le fasce di Gesù proprio sul rosmarino.

[alert_box style=”message” close=”no”]Un altro aneddoto legato alla ghirlanda di Natale racconta che una vigilia di Natale, quando Gesù venne a benedire gli Alberi di Natale, notò che l’albero di una casa era coperto da ragnatele, tessute da strani ragni.
Quando benedisse l’albero, Gesù trasformò le ragnatele in bellissime ghirlande d’oro e d’argento. Da allora noi le usiamo per decorare i nostri abeti a Natale.[/alert_box]

Per questo numero natalizio io e Imma abbiamo deciso di portare la tradizione della ghirlanda di Natale a tavola! Vi proponiamo quindi la ricetta di una ghirlanda tutta da mangiare!

Leggi qui la Ricetta di Imma Gargiulo

 

di Anna Maione

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