Fragilità capillare previenila a tavola

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Fragilità capillare previenila a tavola
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Un rischio per gambe e viso

I capillari uniscono tra loro arterie e vene e la loro funzione è quella di permettere gli scambi di sostanze nutritive tra sangue e tessuti. Per poterlo fare devono essere permeabili ed elastici, ed è soprattutto quando l’elasticità si riduce che i capillari si rompono.
Le parti del corpo più interessate dal disturbo sono le gambe e il viso (couperose) e le donne risultano le più colpite a causa delle maggiori alterazioni ormonali che le caratterizzano. In presenza di questo disturbo è particolarmente importante mantenere il peso forma attraverso una dieta che consenta allo stesso tempo di fare scorta di vitamine e di minerali fondamentali per rafforzare le pareti dei capillari. Scopriamo insieme quali sono gli alimenti in grado di contrastare la fragilità capillare

Capillari fragili. Tutto quello che devi sapere per rafforzarli

Come si manifestano

La fragilità del capillari si presenta con venuzze evidenti superficialmente, soprattutto su viso e gambe, oppure con il sanguinamento a livello di cute o mucose. La fragilità capillare che riguarda il viso (couperose) è tipica della pelle sensibile e si manifesta con l’arrossamento intenso delle guance e delle ali del naso. Anche se è considerato un problema estetico, non deve essere sottovalutato, poiché è un primo campanello d’allarme legato a una cattiva circolazione del sangue.

Le cause

Le origini di questo disturbo sono molteplici: la familiarità, le variazioni ormonali, le carenze di vitamine e minerali, l’eccesso di esposizione solare (soprattutto su alcuni tipi di pelle) possono concorrere alla sua comparsa. E, inoltre, l’emotività, alcuni problemi del sistema nervoso, il fumo e l’eccesso di zuccheri semplici nella dieta possono provocarlo.
Anche i capillari degli occhi possono rompersi, ma in genere non è un problema importante e può verificarsi senza causare danni all’organo. Le cause principali, nel caso degli occhi, possono essere starnuti forti, vomito, sollevare carichi pesanti, alcuni farmaci (aspirina, anticoagulanti ecc.) o integratori (ginkgo biloba, ginseng). Tuttavia, non devono mai essere sottovalutati perché potrebbero essere un sintomo di ipertensione, diabete, glaucoma o infezioni oculari.
Infine, ricordiamo che con la pre – e la menopausa la fragilità capillare, se presente, tende ad aumentare a causa delle variazioni ormonali che provocano caldane e sudorazioni improvvise, soprattutto notturne.

Una fitta rete di microvasi che nutre l’intero organismo

Nel corpo umano si trovano all’incirca 2 miliardi di capillari che, nel loro insieme, coprono una lunghezza di circa 80.000 km e una superficie di scambio di circa 6300 m quadri (quasi l’equivalente di un campo da calcio!). ed è a livello dei capillari che avvengono gli scambi di nutrienti, ormoni, anticorpi, gas e tutto quanto viene veicolato dal sangue.

La dieta alle vitamine che cura i capillari migliorando la diuresi e la circolazione

Ci vogliono ortaggi freschi e di stagione ricchi di vitamine e minerali, senza dimenticare il pesce, fonte di Omega 3, gli acidi grassi, protettivi dei vasi sanguigni

Via libera a carotenoidi, enzimi & Co.

I cambiamenti di temperatura, cosi come i cibi piccanti, possono provocare un arrossamento del viso che di solito scompare in breve tempo. Nelle persone con fragilità capillare, invece, queste dilatazioni del vasi sanguigni possono diventare permanenti ed è pertanto consigliabile evitare forti irrorazioni sanguigne. Ecco perché è importante fare raffreddare i cibi e le bevande calde prima di consumarli.
Per lo stesso motivo spezie come pepe, peperoncino e rafano (e anche il wasabi che accompagna il sushi nei ristoranti giapponesi) dovrebbero essere usate con prudenza. Fanno eccezione zenzero, zafferano e curcuma che non dilatano i capillari ma, anzi, ne rafforzano le pareti, con una notevole azione antiossidante.
è poi necessario adottare una dieta ricca di agrumi (vitamina C e bioflavonoidi), uva (proantocianidine), olio di oliva (acido gamma linolenico e vitamina E), verdura verde, broccoli, carote e zucca (carotenoidi) anche sotto forma di succhi centrifugati, da bere appena preparati.
Anche il pesce fresco di mare (fonte di acidi grassi essenziali Omega 3 curativi per tutti i vasi sanguigni) e i semi germogliati (vere riserve di enzimi e fattori di protezione cellulare) sono da considerarsi rimedi curativi di notevole efficacia.
Da non dimenticare poi gli alimenti ricchi di magnesio (che assicura la compattezza della struttura del collagene) come alghe, soia (utile anche per contrastare le variazioni ormonali che portano alla fragilità capillare nelle donne), mandorle e banane. E infine, l’acqua che — bevuta nella quantità di 1,5-2 litri al giorno — consente una migliore diuresi e l’eliminazione di scorie e tossine che possono indebolire le pareti dei vasi sanguigni.

 

di Francesca Maresca

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