La panca ad inversione

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La panca ad inversione
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La panca ad inversione, detta anche panca ad inversione gravitazionale, consente di stare sdraiati a testa in giù, raggiungendo l’inclinazione desiderata in modo graduale. Questo attrezzo favorisce la trazione della colonna vertebrale, alleggerendo o annullando il carico sulla schiena. La trazione spinale è, in effetti, un tipo di esercizio che viene consigliato contro la lombalgia da tempo.
Tuttavia questo strumento non rientra in alcuna linea guida fisioterapica, e non è un presidio medico. Ma, nonostante le scarse garanzie, le inesistenti dimostrazioni scientifiche e la generale diffidenza del mondo medico, questa terapia suscita da sempre molta curiosità.
In realtà, contro il mal di schiena e solo contro questo, la panca sembra avere qualche reale utilità. Soprattutto contro la lombalgia da compressione, dovuta da ernia del disco. Il sollievo avvertito dall’utilizzatore, in questo caso, dipende dalla distensione della muscolatura della schiena durante il capovolgimento.
In molti ambienti, sportivi e non, la panca ad inversione viene utilizzata anche per altri disturbi. Ad esempio per ridurre gli effetti della gravità sul fisico ed, in particolare, sul rachide. Gli esercizi di inversione dovrebbero garantire un allungamento della schiena, un miglioramento della postura ed una riduzione dell’assottigliamento dei dischi intervertebrali.
La panca ad inversione viene consigliata anche per migliorare il senso dell’orientamento e l’equilibrio, allenando i sensori percettivi ed i canali uditivi. Infine, c’è chi suggerisce che, aumentando la quantità del sangue verso la testa, dovrebbe aumentare l’ossigenazione al cervello con gli ovvi benefici del caso anche se in reltà è scientificamente provato che un aumento di flusso sanguigno e quindi della pressione intracranica può essere più dannosa che salutare. Il messaggio più importante che è giusto far giungere è che la panca ad inversione non è un attrezzo ginnico qualsiasi e quindi, prima di utilizzarlo, è fondamentale accertarsi di non presentare nessuna patologia che ne sconsigli assolutamente l’uso.
La panca ad inversione, o meglio la posizione capovolta che con essa si raggiunge, determina un aumento della frequenza del battito del cuore, della gittata cardiaca, delle resistenze vascolari periferiche, del ritorno venoso e del consumo di ossigeno da parte del miocardio. Ed è quindi assolutamente sconsigliata ai cardiopatici, che sottoporrebbero il proprio apparato cardio-vascolare ad uno stress che potrebbe essere eccessivo, se non addirittura pericoloso.
Altre condizioni che costituiscono importanti controindicazioni all’utilizzo della panca ad inversione sono:

  • Infezioni dell’orecchio medio
  • Obesità e grande obesità
  • Gravidanza
  • Ernia iatale
  • Glaucoma chiuso e aperto
  • Distacco della retina
  • Congiuntivite
  • Ipertensione
  • Traumi del rachide
  • Ictus cerebrale recente
  • T.I.A.
  • Osteoporosi
  • Fratture recenti
  • Protesi ossee
  • Terapia anticoagulante in atto

Anche nel caso godiate di ottima salute e, per fortuna, non siate affetti da alcuna delle patologie sopra riportate è consigliabile comunque di rivolgervi al vostro medico prima di iniziare una terapia d’inversione o di acquistare una panca da tenere a casa.

 

di Giuseppe Di Gregorio

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