Attività sportive per l’età evolutiva

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Attività sportive per l’età evolutiva
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Dopo aver affrontato in rassegna le metodologie di allenamento in palestra per gli adulti, donne in primis e uomini poi con il Kettlebell Training, spostiamo ora l’accento su una tematica assai delicata: bambini, movimento e sport.
Nonostante le convenzioni poste in essere tra CONI e MIUR, con i progetti di Giocosport, Alfabetizzazione motoria e il recente Progetto Primaria, nella scuola elementare italiana le ore di educazione fisica risultano ancora scarse, sebbene questa sia riconosciuta come materia obbligatoria da tutti i curricoli nazionali, fatta eccezione per alcuni istituti e regioni più sensibili alla problematica e che possono vantare una copertura maggiore per tutto l’anno scolastico.
A sostegno dell’importanza dell’educazione fisica, motoria e sportiva troviamo il contributo della letteratura scientifica internazionale, secondo la quale oltre ad assicurare una migliore forma fisica e salute dei nostri bambini, essa li aiuta nella consapevolezza del proprio corpo, nel rispetto delle regole e facilita i processi di apprendimento.
Laddove la scuola non può arrivare, ecco che lo sport, inteso nel senso nobile del termine, e non esclusivamente in senso ludico e quindi divertimento, che rimane alla base, può contribuire notevolmente nello sviluppo psicomotorio dell’età evolutiva.
Qui di seguito vediamo alcune discipline, ognuna peculiare per diversi aspetti, tra quelle più diffuse nel nostro paese.

Calcio

Sport di squadra per eccellenza, ad oggi sempre più di interesse e praticato. Attività che favorisce la coesione e i processi di socializzazione, per una corretta pratica è necessario che vi siano tecnici preparati e che vengano rispettate le fasi di sviluppo strutturale e morfologico quali turgor (aumento ponderale a livello muscolare e adiposo) e proceritas (aumento della statura a livello scheletrico), evitando una specializzazione precoce e modulando i carichi di lavoro.
A tal fine, si stanno affacciando nel settore nuove figure che affiancano gli allenatori e i maestri della tecnica all’interno delle scuole calcio: il tecnico motorio e il preparatore fisico-coordinativo.
Il calcio contribuisce notevolmente al consolidamento degli schemi motori di base (es. camminare, correre, saltare, calciare) e allo sviluppo delle capacità coordinative di tipo generale e speciale, ma anche di quelle condizionali (organico-muscolari).

Tennis

Sport individuale e “misto” (doppio).
A dispetto dei pregiudizi derivanti dai danni causati dall’attività monolaterale, come avviene anche nella scherma, spesso associata come causa di scoliosi, possiamo dire con certezza che si tratta di un luogo comune da tempo ormai sfatato. Le evidenze scientifiche risalgono addirittura al 1° congresso europeo su Scoliosi e Cifosi di Dubrovnik del 1983, le cui ricerche sono state poi affrontate anche dal GSS – Gruppo di Studio della Scoliosi, in Italia, nel 1996 e dal Centro Scoliosi e Patologie del Rachide Negrini nel 2004.
È vero, invece, che l’esasperazione di un’attività asimmetrica può condurre ad un iperprogrammazione, quindi un tono muscolare maggiore in un emilato con conseguente accorciamento di una catena muscolare, ossia quei muscoli embricati tra loro nei quali il movimento di uno influenza quello degli altri, con ripercussioni sulla postura.
Il tennis moderno tende comunque ad un attività multilaterale, vedi il rovescio a due mani, e può contare sul valore aggiunto, e di supporto ai maestri, rappresentato dai preparatori fisici, figura obbligatoria dal 2012 in ciascuna scuola riconosciuta dalla FIT (Federazione Italiana Tennis), con un percorso accademico alle spalle (diploma ISEF o Laurea in Scienze Motorie) a cui associare la relativa qualifica federale.
La pratica del tennis si rivela assai utile sulle capacità motorie di tipo coordinativo speciale come la oculo-manuale, la differenziazione spazio-temporale e sull’equilibrio statico e dinamico, oltre che sulle capacità condizionali quali forza rapida, rapidità e resistenza speciale.

Nel prossimo articolo, proseguiremo il nostro sguardo verso altre discipline sportive, con un accenno alla ginnastica e ai giochi per l’età evolutiva.

 

di Fabio Siniscalchi

 

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