La RCA (Responsabilità Civile Auto)

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La RCA (Responsabilità Civile Auto)
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In Italia per condurre qualsiasi veicolo a motore, è obbligatorio assicurarlo per la Responsabilità Civile.
Assicurazione RC Auto è il contratto di assicurazione che garantisce il conducente, anche se persona diversa, il proprietario del mezzo contro il rischio di dover risarcire a terzi i danni provocati dalla circolazione del veicolo.
In seguito alla liberalizzazione dei mercati e delle tariffe, sono state ampliate le formule di personalizzazione delle Polizze Auto, che adottano le garanzie e il loro prezzo al tipo di veicolo, al numero di sinistri e alle caratteristiche personali dell’Assicurato.
Le polizze RC sono quindi obbligatorie, mentre per quanto riguarda i Rischi Diversi o ARD (es. Furto, Incendio, Infortunio del conducente, etc) sono facoltative. In ogni modo tutte le Polizze devono comprendere: le generalità del contraente, targa e tipo di veicolo, coperture e massimali, ed eventuali franchigie, importo del premio e durata del contratto (max 1 anno). è importante che le informazioni richieste dalla Compagnia (ad ES. dati sul veicolo, targa, etc) siano fornite con esattezza, infatti qualora queste informazioni risultassero essere errate, incomplete o reticenti, la Compagnia potrebbe non riconoscere o riconoscere solo in parte, la copertura, e dopo aver liquidato gli eventuali Danni a terzi, potrebbe obbligare l’Assicurato a rimborsare in tutto o in parte la somma versata (cosidetta Rivalsa). Particolare attenzione quando si sceglie la Polizza Auto da stipulare, va posta proprio sulla scelta del massimale e alla possibile franchigia o scoperto. Per Massimale si intende il limite massimo fino a cui la Compagnia garantisce la copertura per sinistro e per anno. Infatti le Polizze non sono operanti per i danni superiori al Massimale di rimborso stabilito, resta inteso che, nel caso in cui il danno provocato superasse il Massimale, la cifra eccedente sarebbe a carico del proprietario (solidalmente con il conducente).
Il Massimale minimo di legge,al di sotto del quale le imprese non possono scendere è 5.000.000 di euro per i danni alle persone e 1.000.000 di euro per i danni alle cose e animali. Occorre però tener presente che il massimale minimo potrebbe non essere sufficiente alla liquidazione di danni con feriti gravi o incidenti mortali; per i quali la magistratura potrebbe fissare risarcimenti più elevati del massimale stesso.
Si consiglia quindi di sottoscrivere una polizza con i massimali più alti del minimo di legge, la cui piccola maggiorazione del premio è ampiamente ripagata dalla maggiore tranquillità in caso di sinistro. Anche per quanto riguarda la Franchigia e lo Scoperto, bisogna prestare maggiore attenzione, in quanto queste clausole limitano sul piano quantitativo, le garanzie prestate dalla Compagnia Assicurativa, facendo restare una parte del danno a carico dell’assicurato.
La principale differenza tra la Franchigia e lo Scoperto è che la franchigia è normalmente espressa in cifra fissa, e quindi il suo ammontare è definibile a priori perché si applica alla somma assicurata, lo scoperto invece viene espresso in percentuale,e poiché si applica sul danno, il suo ammontare non è definibile a priori. Infine occorre prestare particolare attenzione alle polizze che prevedono “la guida esclusiva”, in questi casi, infatti, se l’incidente è provocato da un conducente diverso, la Compagnia ha diritto di rivalsa nei confronti del contraente per l’importo pagato al danneggiato.
Anche l’IVASS (Istituto per la Vigilanza sulle Assicurazioni) consiglia di tener conto della presenza o meno di clausole, per confrontare i prezzi per una scelta realmente consapevole, affinché l’analisi di tutte queste opzioni; può far diventare convenienti proposte che in un primo momento potevano non sembrarlo.

 

di Giada Ammirati

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