Letto e dintorni

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Letto e dintorni
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Si esatto! Mi capita spesso di parlare di letti… Direi che quasi ognuno ha il suo! … Da sogno, per sognare, per benessere, per potersi ricaricare e principalmente perchè il nostro corpo ha bisogno di almeno 6/8 ore di riposo fisico e mentale.
A baldacchino, apribile col box contenitore, con la testiera altissima, magari in pelle o tessuto, king size o queen size, o forse extralarge…
Da non disdegnare due singoli che si uniscono all’occorrenza formando un unico gran lettone… lì a centro stanza.
Forse è meglio romanticheggiare, e quindi neoclassico con tanti veli tutto intorno, e perchè no, un pò d’arte in camera da letto… quindi in ferro battuto con colori a secondo del gusto, oppure provenzale tutto in legno laccato decapè come vuole la tendenza oggi.
Più largo, più lungo, magari tondo “stramorbidoso” con swarovsky… o no! Meglio col servoletto, evitando sforzi alla schiena e facilissimo da rifare.
Appunto! Rifarlo, rivisitarlo, rileggerlo, con tutto quanto il comfort oggi può offrire, magari con un gran materasso che si “automodella” proprio a seconda delle forme quindi “anatomico”… perfetto! Come la schiena desidera.
Quasi mi di…letto a disegnarvelo, stracomodo a volte “protagonista” della camera da letto con la possibilità di sostituire i tessuti a seconda delle stagioni o dell’umore se vi pare.
Alla “francese” intriga un po’, una piazza e mezza. È più cosa nostra direi “Made in Italy”… tutto mirato al benessere con la possibilità di alzare un po’ le gambe oppure un po’ la schiena per guardare meglio la TV.
Cuscini che adagiano le vertebre cervicali come indica il miglior manuale del benessere, anche con tanti “nottolini” sotto il tessuto stesso del cuscino per dare una sensazione di piacevole massaggio. Dettagli che non devono essere sottovalutati… anzi! Completano la qualità del riposo che poi è la qualità della vita stessa, visto che chi ben riposa meglio vive.
Quindi! Tra tutti i regali natalizi, superflui e non, è certo che regalare e regalarsi benessere è un modo stupendo di amare e amarsi… e il Natale è “amare”… e voi amate??

 

di Francesco Esposito

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