Anagrafe canina e Microchip

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2021
Anagrafe canina e Microchip
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Scopo di questo articolo e di quelli a seguire è di dare, (o almeno provarci), informazioni di base a coloro che possiedono un pet, informazioni che potranno essere approfondite con il proprio veterinario curante di fiducia.
In particolare argomento di questo primo articolo è quello riguardante il tanto famoso ed allo stesso tempo sconosciuto “microchip”.
Infatti secondo l’Ordinanza 8 agosto 2008, Art. 1, “…è obbligatorio provvedere all’identificazione ed alla registrazione dei cani anagrafe canina…nel secondo mese di vita, mediante l’applicazione del microchip…”
Questo consente, quindi, di poter mantenere sotto controllo la popolazione canina assicurando ad ogni cane una sorta di documento di identità utile ai fini identificativi.
Il microchip viene applicato da “…Medici veterinari competenti per territorio..” presso uffici dell’Asl veterinaria competente o “…da liberi professionisti abilitati ad accedere all’anagrafe canina regionale…”
Il microchip è applicato sotto la pelle del cane, nella regione scapolare sinistra, in modo rapido, innocuo ed indolore, in alcuni casi capita di vedere preoccupazione da parte dei proprietari rispetto al cane che il più delle volte non si rende neanche conto dell’inoculo che non comporta, inoltre, effetti collaterali.
Esso è contenuto in una capsula di pochi millimetri e contiene un numero di identificazione a cui corrispondono tutti i relativi dati del proprietario, univoco rilevato mediante uno strumento elettronico denominato “lettore”. I veterinari che provvedono all’applicazione del microchip devono contestualmente effettuare la registrazione in anagrafe dei soggetti identificati. Il certificato di iscrizione deve accompagnare il cane in tutti i trasferimenti di proprietà.
Ad ogni variazione dei dati forniti è necessaria una comunicazione da parte del proprietario agli uffici competenti dell’Asl veterinaria.
L’iscrizione all’anagrafe canina è OBBLIGATORIA.
Chi non l’avesse ancora fatto deve provvedere al più presto.
Nel caso di cani tatuati anteriormente al 2004 e quindi di tatuaggi ben leggibili non è necessario applicare il microchip. In caso di mancata iscrizione del proprio cane in anagrafe o di omessa segnalazione di variazione dei dati registrati è prevista una sanzione amministrativa da €25,00 a € 150,00 fatte salve le ipotesi di responsabilità penale. Per iscrivere il proprio animale in anagrafe basta fornire un documento di riconoscimento e codice fiscale recandosi presso l’ufficio Asl veterinario del proprio paese o presso un veterinario libero professionista accreditato, entrambi provvederanno all’immissione in anagrafe dei dati del cane e del proprietario/detentore dello stesso con rilascio di certificato di iscrizione. Da non trascurare inoltre che l’applicazione del microchip consente di usufruire del servizio gratuito riguardo la profilassi e prevenzione della Leishmaniosi mediante prelievo del sangue presso gli ambulatori Asl veterinari di competenza.
Occorre ribadire con forza quanto sia importante ed utile identificate e registrare il proprio animale anche contro il purtroppo sempre presente problema del randagismo e dell’abbandono.
Da qualche anno ci capita di collaborare con volontari o anche semplici cittadini a cui capita di trovare cani randagi per strada e tramite la lettura del codice, eventualmente presente, non vi è nulla di più gratificante che assicurare il cane al proprio padrone.

 

di Russo Marilena a Pascale Adriana

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