Il miracolo

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Il miracolo
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Una bambina dal volto assai bello
viveva con mamma, papa e un fratello,
anche lui molto bello e aggraziato
ma purtroppo gravemente malato.

Il bambino per un’avversa sorte
ogni giorno rischiava la morte,
e lei proprio nulla poteva fare
se non attendere e sperare.

Il padre diceva che per salvarlo
si doveva solamente operarlo,
ma ciò costava una enormità,
molto oltre le loro possibilità.

Per salvarlo da quel pericolo
si poteva solo con un miracolo,
“Un miracolo, dove si può comprare?”
-la bambina cominciò a pensare-.

Udito ciò dalla stanza accanto,
la bambina col cuore affranto
svuotò il suo salvadanaio e via
corse dritta dritta in farmacia.

Sulla punta dei piedi e occhi severi
versò sul banco tutti i suoi averi
tanto che il farmacista meravigliato
pensò che la bimba avesse sbagliato.

“Perché questi soldi, bambina bella
sufficienti per qualche caramella”,
-disse il dottore incuriosito
perché proprio non aveva capito-.

“Sono per il mio fratellino,
assai malato, povero piccino,
un miracolo voglio comprare
perché solo quello lo può salvare”.

“Qualcosa gli cresce nella testa,
crescita che purtroppo non s’arresta,
e il mio fratellino sta morendo”
-disse la piccolina piangendo-.

Il farmacista, scuro in volto
disse: “Piccola, dammi ascolto,
i miracoli non si possono comprare
e tu, piccola, ti devi rassegnare.

Appresa quella ferale notizia
la piccola entrò in mestizia,
ma mentre piangendo stava per andare
una voce d’uomo la fece fermare.

Un signore che stava in farmacia
disse: “Fermati, non andare via,
forse posso evitarti tante pene,
ma il problema devo capire bene”.

“Il mio fratellino sta morendo
-rispose la bambina piangendo-
solo un miracolo lo può salvare,
ma non so dove poterlo comprare”.

“Dimmi, quanti soldi hai racimolato”
-chiese l’uomo con fare interessato-,
“Un dollaro e qualche monetina”
rispose schernendosi la bambina”.

“Penso che potrebbero bastare,
su, piccola, possiamo andare”
-disse l’uomo con fare umano
prendendo la bambina per mano.-

Era questi un noto scienziato,
un neurochirurgo assai quotato,
intenerito da quel piccolo cuore
stracolmo d’un infinito amore.

Il piccolo malato venne operato
e a sicura morte strappato,
con grande gioia di mamma e papà
e della sorellina esempio di bontà.

“Quanto costerà?” si chiedeva la mamma
“quanto per riaccendere quella fiamma?”
“Un dollaro e qualche monetina!”
-rispose candidamente la bambina-.

Ma la mamma conoscendo la verità
disse: “E’ stata la tua bontà,
la tua fede e quel grande amore
che porti nel tuo piccolo cuore”.

 

di Salvatore Spinelli

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