A Papa Francesco

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2024
A Papa Francesco
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Quella sera dalla loggia di san Pietro
senza voltarti più indietro
e ad elezione a Papa, fresco,
hai detto: “Buonasera, sono Francesco!”.

Con quel <buonasera> inaspettato
anche lo scettico hai conquistato,
ed è da quel momento in poi
che sei nel cuore di tutti noi.

Era il tredici marzo, quella sera
di una incipiente primavera,
dove Tu invece di pontificare
hai chiesto a tutti di pregare.

Alla folla poi Ti sei inchinato
e con Te tutti hanno pregato,
hai chiesto di pregare con ragione
perché dura sarà la Tua missione.

La Chiesa, è noto, è malata,
 deve essere seguita, recuperata,
insomma ci voleva una forte scossa
e i Padri han fatto la giusta mossa.

Per la fumata bianca e veloce
è intervenuto Cristo dalla Croce
per ispirare i padri ad eleggere
chi il grande peso potesse reggere.

Dopo un consiglio a tutto tondo
hanno pescato in fondo al mondo,
perché tutti, al di qua e al di là,
conoscevano la Tua grande umiltà.

Ci voleva chi fosse da esempio
a chi dell’opulenza fa scempio,
e il ferro del Tuo crocefisso
ha dimostrato qual è l’abisso.

La Chiesa sfoggia oro e preziosi
ma non bada troppo ai bisognosi,
utilizza pellicce di ermellino
ed è indifferente col tapino.

Pervaso da profonda umanità
la Tua sofferenza è la povertà,
il tuo cruccio è il derelitto,
l’ingiustizia, l’oppresso, l’afflitto.

Perciò vuoi vivere in sobrietà
rifiutando agi e comodità,
tutto ciò Ti fa molto onore,
gradito anche a nostro Signore.

D’Assisi tu guardi al Poverello
e per noi questo è molto bello,
Lui scalzo, Tu con scarpe risuolate
invece di quelle di raso e firmate.

Sempre ispirandoTi al Poverello
hai bandito ogni futile orpello,
l’anello Tuo è di ferro dorato
perché quello d’oro l’hai rifiutato.

Nei cristiani è chiara la pretesa
che Tu raddrizzi questa Chiesa 
perché essa, non si era mai visto,
 sta snobbando l’insegnamento di Cristo.

Per l’unica pecorella smarrita
Gesù avrebbe sacrificato la vita,
ma è nel gregge che il male avanza
perché s’è fatto rubare la speranza.

Questo gregge ha fatto prevalere l’IO
dimenticando scientemente il suo DIO,
solo Tu puoi ricondurlo nell’ovile
uomo semplice, umile e gentile.

Ma… quel candido, splendido sorriso
nasconde un uomo fermo e deciso
che farà tutto, anche l’impossibile,
perché la Chiesa ritorni credibile.

Credenti e non ormai han realizzato
quanto grande sarà il Tuo papato,
con Te la Chiesa si rinnoverà
e la storia, grata, Ti ringrazierà.

Il popolo di Dio sarà al Tuo fianco
amato vescovo vestito di bianco,
compatto ti sosterrà con la preghiera
che chiedesti alla folla quella sera.

 

di Salvatore Spinelli

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