L’uomo che invidiava la moglie

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L’uomo che invidiava la moglie
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Lavorava dieci ore al giorno
ed era assai stanco al ritorno,
la moglie, invece, che non lavorava,
secondo lui in casa bighellonava.

Perciò in base a tal convinzione
l’uomo pensava a una soluzione
e pensando pensando, una sera
rivolse a Dio un’accorata preghiera.

“Vorrei provare a cambiare sesso,
oggi o domani, per me è lo stesso,
il corpo di mia moglie scambia col mio,
è questo che con ardore Ti chiedo io”.

Dio nella Sua bontà infinita
volle concedergli di cambiar vita,
infatti la sua preghiera ascoltò
e al mattino l’uomo, donna si svegliò.

Essa con un tempismo perfetto
fu la prima ad alzarsi dal letto,
fece la sveglia ai suoi bambini
approntando per loro i grembiulini.

Bevuto il latte senza dir parola,
li prese e li accompagnò a scuola,
poi durante il ritorno a casa,
trovò il tempo per fare la spesa.

Tornata a casa ancora felice,
mise in moto la lavatrice,
preparò il pranzo, andò in banca,
in tintoria e ancor non era stanca.

Intanto aspettando una risposta,
fece una puntata alla posta,
rientrata alla dimora, detto fatto,
pulì anche la lettiera del gatto.

Mischiando poi della carne col pane
preparò la ciotola del cane,
rifece i letti, pulì i bagni
ma la stanchezza già dava i segni.

Fattosi pomeriggio e tutta sola
andò a prendere i figli a scuola,
e facendo di ritorno il tragitto
s’intrattenne con loro sul profitto.

Parecchio stanca e poco serena
si mise ad approntar la cena,
dopo, essendo di casa la regina,
lavò i piatti e pulì la cucina.

Dopo cena, fatto loro il bagnetto
accompagnò i bambini a letto,
e dopo quell’intensissimo lavorio
disse tra se: “Vado a letto anch’io!”.

La poverina voleva dormire
ma il marito non volle capire… 
e alla fine e a malincuore
dovette fare anche l’amore.

Il mattino seguente, il poveretto
saltò velocemente dal letto
e con grande, grandissimo ardore
rivolse questa preghiera al Signore.

“Dio, ho commesso un grave errore
e adesso ci penso con terrore,
io invidiavo la povera moglie mia
ma era solamente pura follia”.

“Perciò ti prego, ti scongiuro, mio Dio
fa che io riprenda il corpo mio,
 io ti prometto che lavorerò,
e ti giuro che mai più mi lamenterò”.

Dio nella Sua infinita bontà
disse: “Vorrei farlo ma come si fa,
sì, ti sei pentito, l’invidia è vinta,
ma stanotte sei rimasta incinta”.

 

di Salvatore Spinelli

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