Mobilità alla disabilità. L’escursionismo veramente per tutti

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Mobilità alla disabilità. L’escursionismo veramente per tutti
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Parlando con amici che vivono una disabilità totale ho sempre scoperto un senso di inadeguatezza delle strutture presenti nei nostri paesi.
Basta un semplice rialzo di pochi centimetri, una soglia di marmo all’ingresso di un negozio o una pietra montata male alle rampe a loro dedicate lungo i marciapiedi che le piccole ruote delle moderne carrozzine si inceppano e non si può procedere. I discorsi cadevano sempre su esigenze vicine, giornaliere, così facili da risolvere ma mai eliminate totalmente.
Intanto l’argomento escursionistico non è mai stato toccato dato che è sempre stato inconcepibile che una carrozzina possa procedere lungo un sentiero, anche il piu’ semplice. Un approfondimento del caso, visto che si tratta di un campo al quale sto dedicando completamente il mio impegno professionale, mi ha portato a conoscenza dell’esistenza di una carrozzina che permette ai disabili di procedere su sentieri escursionistici di media difficoltà.
Pensare i miei due amici Mario Esposito e Luigi Casablanca in luoghi come la Punta della Campanella o sul Sentiero degli Dei ha dato il via al progetto “Mari e Monti per tutti” – Mobilità alla disabilità (argomento introdotto sul numero di settembre 2014 del magazine n.d.r.) con lo scopo di riuscire ad acquistare una carrozzina Joelette, per l’utilizzo in montagna, e di varie sedie Job adatte all’accompagnamento dei disabili a mare.
L’idea è stata subito sposata da aziende gia impegnate attivamente in questo campo come lo stabilimento Metamare e l’Antico Resegone di Meta che già da anni sono attrezzati di sedie Job e di rampe e strutture per agevolare i percorsi alle carrozzine.
è bastato organizzare una piacevole serata in corrispondenza dei fuochi di artificio della festa per la Madonna del Lauro a Meta che oltre duecento persone sono accorse per partecipare alla raccolta fondi. Un’altra serata all’Antico Resegone con un torneo di burraco ha completato la notevole raccolta di fondi che i gestori hanno completamente donato alla nobile causa.
Abbiamo in programma un’altra serata a Piano di Sorrento, offerta dal ristorante Tirimbò in collaborazione con altre strutture della zona di Cassano ed un escursione alle Tore con tappe di letture e gastronomia dove utilizzeremo, per la prima volta, la sedia Joelette.
Altre donazioni volontarie hanno permesso di acquistare velocemente la sedia Joelette, già disponibile presso la nostra sede di Guide Escursionistiche a S.Agnello, ed il progetto, attualmente, volge tutte le sue potenzialita’ all’acquisto di almeno quattro sedie Job. Queste saranno offerte agli stabilimenti presenti su tutte le spiagge della Penisola, da Nerano a Sorrento, da S.Agnello a Piano, in cambio di un valido intento a costruire rampe e passaggi adatti ai percorsi delle carrozzine. Si potrà creare, da una semplice idea, un opportunità di utilizzo e di frequentazione delle nostre spiagge da parte di molte persone che non hanno mai tenuto in considerazione questo fatto. Si apriranno, in questo modo, le frontiere ai nostri monti ed ai nostri mari a tutte quelle persone che sono costretti a limiti e mobilità ridotte.
Attualmente un sentiero come quello della Regina Giovanna o della Pineta delle Tore, una discesa a Punta della Campanella o una passeggiata a Monte Comune è veramente permessa a tutti, basta semplicemente organizzarsi con pochi amici o parenti che aiuteranno nell’avanzamento lungo gli itinerari.
Ma la nostra sedia permetterà anche a persone anziane, con mobilità ridotta, a poter visitare qualche luogo del cuore inaccessibile alle piccole ruote delle carrozzine.
In programma abbiamo anche una giornata primaverile da passare insieme ai nostri amici disabili lungo le strade dei paesi della Penisola. L’evento si chiamerà “Siediti e Cammina!” e consiste nell’utilizzo delle sedie a rotelle da parte delle persone cosiddette normodotate che, sedute sulle carrozzine, procederanno lungo i marciapiedi, le strade e gli ingressi di ogni paese per capire realmente tutte le difficoltà riscontrate ogni giorno da coloro che si muovono in carrozzina e, una volta individuati i disagi, si inviteranno i titolari di negozi o alcuni volontari ad eliminare questi piccoli disagi.
L’intenzione è di dare un segnale forte e concreto confermato dall’effettivo risultato dei progetti e dalla disponibilita’ verso tutti all’utilizzo delle strutture acquistate. Ora possiamo veramente affermare che…
il mondo cambia con il tuo esempio,
non con la tua opinione.

 

di Nino Aversa

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