Siamo consapevoli della nostra vita?

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Siamo consapevoli della nostra vita?
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Gli eventi, si sa, spesso sfuggono al nostro controllo. Molte delle variabili in gioco sono infatti esterne alla nostra sfera d’azione. L’universo è popolato da altri esseri che interagiscono con noi e ciò contribuisce a rendere l’esito delle nostre stesse azioni non sempre prevedibile.

Tutto ciò è vero; peccato che questa considerazione venga spesso utilizzata come alibi da quanti non riescono a condurre la propria vita nella direzione desiderata. Così molti si nascondono dietro espressioni del tipo:

  • Non è colpa mia se c’è crisi e non si trova lavoro;
  • Che ci posso fare io se mi capitano sempre storie con uomini sbagliati?
  • Solo chi ha i soldi o i figli di papà si affermano nella vita ed io non sono stato tanto fortunato da esserlo.

Forse queste persone non sanno o gli è più comodo fingere di non sapere che vi sono molte cose su cui noi possiamo esercitare il nostro controllo. Quali?

1. Le nostre azioni

Noi siamo responsabili delle nostre azioni. Anche quando appaiono come inevitabili conseguenze di atti compiuti da altri, le nostre azioni sono sempre frutto di una nostra scelta. Ciò che non possiamo controllare è il significato che esse assumono per gli altri.

2. Le nostre parole

Anche le parole che pronunciamo sono scelte consapevolmente e, come le azioni, hanno un impatto sulla nostra vita e quella degli altri.

3. I nostri pensieri e credenze

Se i nostri pensieri inconsci sfuggono al nostro controllo, ciò non vale per idee, giudizi e soprattutto credenze, di cui siamo autori consapevoli e in modo altrettanto consapevole possiamo modificarli. Possiamo ad esempio sostituire una credenza limitante del tipo “non ce la posso fare” con una potenziante del tipo “se voglio, posso” e ciò avrà certamente una ricaduta su ciò che ci accade.

4. Le nostre emozioni 

Non sono gli eventi in sé che determinano il nostro stato d’animo, ma semmai vale il contrario e cioè la nostra risposta ad un evento dipende spesso dallo stato d’animo che viviamo in quel momento (tanto che al medesimo evento, un blocco del traffico o una risposta maleducata, si può rispondere in modo completamente diverso a seconda di come “stiamo” in quel frangente!). È possibile gestire le proprie emozioni al fine di non lasciarsi travolgere e schiacciare da quelle negative e permanere il più a lungo possibile in stati emotivi potenzianti.

5. I nostri valori

I valori in cui crediamo sono lo specchio che riflette meglio la nostra vera immagine. Lì spesso è raffigurato il nostro passato e la nostra condizione attuale, ma sono anche come una stella polare che sta davanti a noi, che ci guida nel prendere le decisioni determinanti per il nostro futuro.

6. Il tempo

Qualcuno una volta disse: “non dire che non hai abbastanza tempo. Hai esattamente lo stesso numero di ore al giorno che hanno avuto Michelangelo, Leonardo, Madre Teresa, Einstein”. Siamo noi che decidiamo come spendere il nostro tempo, se vogliamo sprecarlo in attività di poca  importanza o pianificarlo in vista della realizzazione dei nostri obiettivi.

7. Il nostro stato di salute

Il nostro stato di salute dipende in gran parte da noi, da come ci prendiamo cura del nostro corpo con un’alimentazione corretta e l’attività fisica, ma dipende spesso dal nostro stato emotivo. Molte malattie sono infatti di origine psicosomatica e possono essere prevenute o guarite “semplicemente” ristabilendo il nostro equilibrio interiore.

8. L’ambiente di vita

L’ambiente di vita è rappresentato da tutte quelle persone che frequentiamo abitualmente, famigliari, partner, amici, colleghi ecc. certo, non è possibile scegliere i propri genitori, ma certamente si può esercitare il proprio diritto di scelta sugli amici e sull’ambiente lavorativo.

Come vedi la nostra sfera d’influenza è molto più ampia di quanto a volte non si voglia ammettere e allora cosa aspetti a diventare ancora più padrone della tua vita

Noi siamo la somma totale delle decisioni che abbiamo preso nella nostra vita dal primo istante a ora.

(Tratto da un art. di Roberto Re)

 

di Ernesto Lupacchio

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