Dalla ricerca alla realtà

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Dalla ricerca alla realtà
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Ora vi parlerò degli ultimi apparecchi acustici wireless (senza fili), che hanno da poco fatto capolino nel mondo audioprotesico, con caratteristiche che soppiantano anche i più recenti presidi wireless, un nuovo modo di collegarsi con altri dispositivi elettronici in completa libertà. Gli apparecchi acustici si sono evoluti al di là della semplice correzione dell’ipoacusia, sono diventati strumenti che consentono ai pazienti d’interagire, in modalità wireless, con dispositivi multimediali, sono diventati parte dello “stile di vita wireless” che contraddistingue la nostra società.

Le aziende audioprotesiche tutte o quasi si sono affacciate sul mercato con accessori per la comunicazione wireless da circa quattro anni, ma   oggi si è raggiunta la massima estetica sia negli accessori che negli stessi apparecchi acustici.  Quest’ultimo accessorio per la linea di apparecchi acustici wireless che sto utilizzando ormai da nove mesi con risultati eccellenti sotto tutti i punti di vista, è un dispositivo multifunzione che combina lo streaming (la trasmissione dati) audio multimediale, con due diversi microfoni ambientali e il telecomando in un unico oggetto. Sfrutta al massimo i vantaggi della nuova tecnologia, infatti lo streaming audio trasmesso da un telefono cellulare o da un dispositivo d’intrattenimento (ad esempio, un lettore MP3 o un computer) è ricevuto direttamente dagli apparecchi acustici. Questa comunicazione wireless garantisce la qualità del flusso dati in un raggio di due metri, consentendone un uso molto pratico, tenendolo semplicemente in mano, lasciandolo sul tavolo o mettendolo in tasca durante la trasmissione dati.

Il design è un ulteriore carta vincente, poiché è piccolo, elegante e portatile. Con uno schermo touch “full color” e con una semplicissima interfaccia, semplice da utilizzare in modo intuitivo. Questo hardware avanzato consente uno streaming audio stereo, una comunicazione bi-direzionale con il telefono cellulare e una connettività fluida con qualsiasi dispositivo audio bluetooth. Non manca la possibilità anche di una connettività wired (con cavo) per quei dispositivi audio che non possiedono l’interfaccia bluetlooth (computer, televisione etc). I portatori di apparecchi acustici di questa linea wireless utilizzano direttamente i microfoni degli apparecchi acustici per raccogliere la propria voce al telefono. Questa caratteristica libera i pazienti dagli attuali obblighi di indossare dispositivi di streaming al collo per mantenere i microfoni in prossimità della bocca. Durante una conversazione esso utilizza flussi dati audio a due vie in tempo reale, dal telefono cellulare agli apparecchi acustici e dagli apparecchi acustici al telefono cellulare. Questo processo di streaming audio a due vie per l’uso del telefono cellulare e la possibilità di sfruttare il microfono dell’apparecchio acustico come ingresso per il telefono cellulare sono processi complessi, ma rendono l’utilizzo del telefono sorprendentemente semplice. Il segnale dal telefono cellulare con interfaccia Bluetooth è trasmesso via Bluetooth al dispositivo. Il segnale del telefono cellulare è poi convertito in un segnale a 900 MHz, e inviato in modalità wireless agli apparecchi acustici, i quali, attraverso i ricevitori degli stessi portano la voce dell’interlocutore telefonico nelle orecchie del paziente. La voce della persona che indossa gli apparecchi acustici è raccolta dai microfoni degli stessi apparecchi e inviata via 900MHz al dispositivo per poi essere trasmessa al telefono cellulare attraverso la comunicazione bluethoot. Questo processo è detto completamente a mani libere, “Hand free”. Per la comunicazione in ambienti molto rumorosi, il paziente ha la possibilità di utilizzare i microfoni incorporati del dispositivo per raccogliere la propria voce, riducendo così il rumore di sottofondo e migliorando la qualità della comunicazione.

Le chiamate in arrivo al telefono cellulare associato sono segnalate all’utente dal dispositivo con un segnale indicatore emesso dai suoi apparecchi acustici. La chiamata può essere accettata o rifiutata direttamente dal dispositivo, con il solo tocco di un tasto con il dito sullo schermo touch. Il portatore di apparecchi acustici ha solo bisogno di avere il dispositivo a portata d mano per rispondere alle chiamate in arrivo dal cellulare. Le chiamate in uscita invece devono essere selezionate dal telefono cellulare. Durante una chiamata, il volume della conversazione può essere facilmente regolato con i pulsanti sul lato del dispositivo. La comunicazione bluetooth tra un telefono cellulare ed il dispositivo avviene nello standard di questa tecnologia, che è di circa 10 metri, mentre la comunicazione sui 900 MHz tra il dispositivo e gli apparecchi acustici wireless ha un raggio di azione di circa due metri. Questo permette al paziente di parlare al cellulare con solo il dispositivo in mano. Un  altro vantaggio dell’audioleso che utilizza questo dispositivo  è l’ascolto della telefonata bilaterale, cioè su entrambi gli apparecchi acustici contemporaneamente. L’ascolto bilaterale di una telefonata ha evidenziato discreti vantaggi nella comunicazione, rispetto al più tradizionale ascolto unilaterale. Esso come accennato, consente anche lo streaming audio da dispositivi di intrattenimento Bluetooth o altri dispositivi audio, permettendo agli apparecchi acustici di agire come cuffie personalizzate. Questa funzione permette all’utilizzatore di essere distante dalla fonte di intrattenimento fino a 10 metri e di fruire dello streaming audio senza fili. Inoltre, utilizzando il cavo micro USB con jack audio da 3,5 millimetri,  può connettersi direttamente a eventuali dispositivi che hanno un’uscita audio adatta e trasmettere il flusso dati direttamente agli apparecchi acustici. Può essere per esempio collegato a un computer per lo streaming audio di contenuti podcast o musica direttamente agli apparecchi acustici, eliminando la necessità di utilizzare cuffie o altoparlanti.

Funge anche da microfono ambientale: una funzione che fornisce un migliore rapporto segnale-rumore in ambienti di ascolto rumorosi o difficili, senza la necessità di trasmettitori FM comunemente associati all’ingresso audio “DAI”.

Quando usato come microfono ambientale, il dispositivo trasmette, per esempio, direttamente la voce di chi parla ad entrambi gli apparecchi acustici. Se l’interlocutore è in un ristorante rumoroso, basta abilitare l’opzione direzionale, per ridurre il rumore di sottofondo e inviare alle orecchie del paziente un segnale con migliore rapporto segnale-rumore, perfezionando di fatto la comunicazione. Quando usato come microfono ambientale per una riunione, ha una modalità omni-direzionale e, quando posizionato nel centro del tavolo, sarà in grado di raccogliere le voci dei diversi partecipanti veicolandole direttamente nelle orecchie del paziente.

 

di Tea Maione

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