Borsite Ischiatica

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Borsite Ischiatica
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Come già accennato il mese scorso con il termine borsite s’intende l’infiammazione della borsa che è un sacco riempito di fluido sinoviale lubrificante situato tra i muscoli, i tendini, la pelle e le ossa la cui funzione è di ridurre l’irritazione e l’attrito tra i tessuti. Nella figura al lato si possono vedere le tre borse trattate in questi mesi.

Quest’articolo analizza l’infiammazione della borsa ischiatica nello specifico.

Anatomia

borsite ischiaticaLa borsa ischiatica è situata alla base del bacino, sottostante alla prominenza ossea conosciuta come la tuberosità ischiatica.
I muscoli ischiocrurali, attraverso il tendine comune al capo lungo del bicipite femorale, hanno origine in questa parte del bacino e sono:

  • Bicipite femorale (capo lungo), nella parte laterale;
  • Muscolo semitendinoso, nella parte mediale;
  • Muscolo semimembranoso, nella parte mediale;

Entrambi sono innervati dal ramo tibiale del nervo sciatico, hanno la funzione di flessione della gamba ed estensione della coscia e sono molto attivi durante la corsa, i salti o nel dare calci. La borsa ischiogluteale si trova tra il tendine del bicipite femorale e la tuberosità ischiatica.

Cause della borsite ischiatica

Durante la contrazione dei muscoli ischiocrurali, molta pressione è esercitata sul tendine del bicipite femorale che a sua volta crea attrito sulla borsa ischiatica. Anche quando stiamo seduti (specialmente su superfici dure) questa stessa borsa subisce una forte pressione.
Quando queste forze sono eccessive a causa della troppa ripetizione o della forza elevata, possono irritare e infiammare la borsa ischiatica. Questa patologia può anche svilupparsi a causa di un trauma diretto, ad esempio una caduta su una superficie dura.

Sintomi

Il dolore tipico della borsite ischiatica in genere è presente nel gluteo. Nei casi meno gravi, i pazienti possono avvertire dolore o rigidità al gluteo che aumenta a riposo dopo attività che hanno messo a dura prova la borsa ischiatica. Queste attività includono stare troppo seduti (specialmente su superfici dure), camminare, correre, saltare, calciare o salire le scale.
Con il progredire di questa sindrome, i pazienti possono presentare sintomi che aumentano durante lo sport o attività che esercitano una forte pressione sulla borsa. Il dolore può anche essere presente nel toccare la borsa ischiatica o il tendine del bicipite femorale. Spesso è presente una sensazione di debolezza agli arti inferiori in particolare quando si cerca di accelerare durante la corsa.

Diagnosi

Un esame soggettivo e oggettivo approfondito eseguito da un medico può essere sufficiente per diagnosticare la borsite ischiatica.
Ulteriori indagini strumentali come l’ecografia, raggi X, TAC o risonanza magnetica sono spesso richiesti per confermare la diagnosi e valutare la gravità della condizione.

Trattamento

muscoli-ischiocruraliLa borsite ischiatica è curata con successo attraverso l’utilizzo di aggiustamenti chiropratici che contribuiscono a ripristinare la normale biomeccanica del bacino alleviando la pressione, spesso, eccessiva esercitata sulla borsa e sui tendini. Oltre agli aggiustamenti chiropratici per gestire efficacemente questo tipo di patologia possono essere usate altre modalità terapeutiche come: Crioterapia; Trigger point therapy; Stripping massage; Kinesio taping; Stretching ed esercizi di rilascio muscolari (muscle release technique) per contribuire a ripristinare la gamma completa di movimento dell’anca, ad alleviare tensioni muscolari e rinforzare i muscoli del bacino e delle gambe.

Fattori che possono predisporre alla borsite ischiatica

Ci sono diversi fattori che possono predisporre il formarsi di questa patologia.
Alcuni di questi fattori sono:

  • Rigidità articolare (specialmente nel bacino)
  • Muscoli contratti (in particolari i muscoli ischio crurali e i glutei)
  • Training ed esercizi non corretti
  • Debolezza e instabilità muscolare (soprattutto nei muscoli ischio crurali e nei glutei)
  • Riscaldamento non adeguato prima di iniziare attività sportive
  • Squilibri biomeccanici del bacino
  • Differenza nella lunghezza degli arti inferiori
  • Inadeguata riabilitazione dopo una caduta o un trauma diretto.

 

di Barbara Martino

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