Costocondrite

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Costocondrite
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La costocondrite è una patologia di tipo infiammatorio del tessuto connettivo (cartilagine) delle articolazioni costocondrali o costosternali nella gabbia toracica, che produce dolore e indolenzimento al petto.
Va distinta dalla sindrome di Tietze che è una variante della costocondrite in cui è presente dolore, gonfiore e indolenzimento a livello del tessuto cartilagineo colpito. La costocondrite, invece, a differenza della prima, è meno localizzata (cioè lo stato infiammatorio è più diffuso), non presenta gonfiore e ha, spesso, una causa precisa d’insorgenza (ad es. un’infezione patogena o un trauma fisico).
Questa sindrome è più comune nelle donne rispetto agli uomini (70% contro 30%, rispettivamente). La fascia d’età più frequentemente colpita sono i soggetti di età compresa tra 40 o più anni.
Si tratta di un disturbo che si può confondere con i primi segni (angina pectoris – dolore anginoso al torace) di un infarto del miocardio, quindi devono essere eseguiti tutti gli accertamenti necessari per escludere questa possibilità più grave.

Cause

In molti pazienti, l’origine della costocondrite è idiopatica, senza causa riconosciuta.Tuttavia le cause più comuni sono le seguenti:

  • Trauma al torace (ad esempio, un brusco impatto causato da un incidente automobilistico o da una caduta);
  • sforzo fisico eccessivo provocato da attività quali il sollevamento di oggetti pesanti e l’esercizio fisico intenso;
  • alcuni virus o malattie delle vie respiratorie – quali la tubercolosi, la sifilide e l’aspergillosi – che possono causare infiammazioni articolari;
  • infezione batterica dopo un intervento chirurgico;
  • alcuni tipi di artrite;
  • movimenti ripetitivi, compresa la tosse particolarmente forte;
  • tumori nella giunzione costo-sternale.

Fattori di rischio

I fattori di rischio che possono portare questo tipo di patologia sono:

  • svolgere attività ad alto impatto;
  • lavori manuali che creano uno sforzo ripetuto e continuo al torace;
  • soffrire di allergie ed essere esposti a sostanze irritanti.

La costo condrite è spesso associata a patologie esistenti come:

  • osteoartrite;
  • artrite reumatoide;
  • spondilite anchilosante;
  • sindrome di Reiter.

Sintomi

Secondo il grado dell’infiammazione, la costocondrite può essere più o meno dolorosa.
L’infiammazione può coinvolgere le cartilagini su entrambi i lati dello sterno, ma è generalmente monolaterale.
Il dolore può essere acuto e molto fastidioso, e aumenta con il movimento della parete toracica in rapporto con la respirazione profonda, tosse, starnuti. I sintomi, che possono variare d’intensità, di solito migliorano se l’individuo rimane a riposo e limita i movimenti del torace. L’individuo può segnalare frequenti mal di testa e sensazioni di ansia o di emozioni instabili.
A causa dei molti nervi che si diramano dal torace, il dolore può essere avvertito anche alla spalla, al braccio o alla schiena.
Tutti questi sintomi, tuttavia, possono essere segni di altre condizioni, compreso un attacco cardiaco. In caso di dolore persistente al torace, è importante rivolgersi a un medico.

Diagnosi

L’esame fisico, in genere, rivela indolenzimento o dolore quando è applicata pressione (palpazione) nell’area interessata. La sede più comune di dolore è la terza, la quarta, la quinta o la sesta costola.
In questo tipo di patologia nessun gonfiore (edema) si nota quando è esaminata l’area dove è presente il dolore. Infatti, il gonfiore e la tumefazione delle aree intorno alla cartilagine della gabbia toracica indicano la sindrome di Tietze. Non sono presenti test di laboratorio specifici per confermare la costocondrite.
Una radiografia del torace, l’elettrocardiogramma (ECG), e gli esami del sangue (sierologia) sono necessari per escludere un attacco di cuore (infarto del miocardio), la pericardite, o qualsiasi condizione di fondo.
Una scintigrafia ossea è talvolta usata per valutare una possibile costocondrite infettiva.

Trattamento

La costocondrite è spesso causata da un movimento ripetuto ed eccessivo o da un trauma al torace, quindi la cosa migliore da fare è sicuramente il riposo cioè non usare i muscoli e le articolazioni che circondano lo sterno. Inoltre il medico sicuramente prescriverà dei farmaci anti-infiammatori e antidolorifici.
Sono molto utili le applicazioni di ghiaccio o di calore nella zona dello sterno. Alcuni potrebbero notare che il dolore aumenta con il caldo mentre per altri potrebbe essere vantaggioso. Il ghiaccio, invece, potrà aiutare sia come antidolorifico sia per ridurre l’infiammazione.
In questo caso, la chiropratica può aiutare il processo di guarigione attraverso mobilizzazioni e manipolazioni delle costole, della colonna cervicale e toracica.
Inoltre anche l’agopuntura e alcuni strumenti di fisioterapia come ultrasuoni e TNS (Stimolazione nervosa transcutanea) possono essere utili.
In seguito al migliorare della patologia alcuni movimenti di stretching, esercizi specifici ed esercizi posturali possono assistere la ripresa delle attività nella vita quotidiana e prevenire il ripetersi di questa sindrome.

Prognosi

In molti casi, la costocondrite guarisce spontaneamente, anche se la qualità delle cure nella maggior parte dei casi può determinare la durata del periodo di recupero; questa condizione non tende a essere persistente.
Di solito, il dolore si riduce significativamente entro le prime 4-8 settimane. Un po’ di dolore può persistere, ma è lieve e si presenta solo in seguito ad attività faticose. Il dolore dovrebbe scomparire completamente entro sei mesi.
È possibile prendere alcuni provvedimenti per ridurre le possibilità che si sviluppi una costocondrite persistente e cronica:

  • assicurarsi di lavarsi le mani correttamente e che le condizioni igieniche siano tali da evitare infezioni;
  • ridurre l’esercizio fisico ad alto impatto o il lavoro manuale intenso;
  • trasportare con una postura corretta gli oggetti pesanti.

 

di Barbara Martino

1 COMMENT

  1. buongiorno ho 40 anni e un dolore alla parte sinistra dello sterno a fianco al seno da qualche anno. ho fatto molto terapie antinfiammatorie oki, brufen, protelasi ma senza effetto. visto che il dolore è solo al tatto e sembra sul lato del seno avevo ipotizzato a un problema di mammella. ho fatto eco e mammografia ma non è riguardante tale aspetto perchè il dolore è più centrale al torace. cosa può essere? può essere utile una radiografia del torace? mi avevano anche parlato di cisti ossea ma ho letto che non da dolore. può essere costocondrite? cosa devo fare?

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