Meralgia Parestesica

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Meralgia Parestesica
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La compressione dei nervi può avvenire in qualunque zona del sistema nervoso periferico. Fino ad ora abbiamo analizzato le più comuni compressioni dei nervi periferici negli arti superiori. Andiamo ora ad analizzare i nervi periferici maggiormente colpiti negli arti inferiori.
La compressione o l’intrappolamento del nervo cutaneo femorale laterale è anche conosciuto come meralgia parestesica. Questo termine deriva dal greco, dove meros significa coscia, e algo indica dolore. E’ una mono-neuropatia abbastanza frequente caratterizzata da dolore e alterata sensibilità, parestesie (formicolii), bruciore nella regione laterale o antero-laterale della coscia fino a qualche centimetro sopra al ginocchio. Può essere acuto, ma solitamente è subacuto o cronico ed è spesso monolaterale. Questa sindrome è presente più comunemente nei soggetti di età compresa tra 20-60 anni, ma può verificarsi in persone di tutte le età.

Anatomia

Questo nervo nasce dal ramo primario ventrale L2- L4. Le porzioni dorsali del ramo 6561626_origposteriore fondono per formare il nervo cutaneo femorale laterale nella regione del bacino dove originano i muscoli illio-psoas. Il nervo viaggia posteriormente al legamento inguinale e superiormente al muscolo sartorio nella regione della cresta iliaca e si divide in rami anteriori e posteriori. Il ramo anteriore fornisce sensazioni cutanee alla coscia laterale fino alla rotula, comunica, poi, con i rami cutanei del nervo femorale e del nervo safeno per formare il plesso rotuleo. Il ramo posteriore, invece, perfora il muscolo tensore della fascia lata posteriormente e lateralmente, e si divide in rami più piccoli fornendo la sensazione alla pelle dal grande trocantere fino alla metà della coscia.

Cause

La compressione di questo nervo, di solito, occorre nel suo passaggio sotto il legamento inguinale, che corre lungo l’inguine dall’addome alla coscia.
L’intrappolamento può essere prodotto da cause intrapelviche, extrapelvica o meccaniche.

Cause intrapelvica comprendono:

  • Gravidanza
  • Tumori addominali
  • Fibromi uterini
  • Diverticolite
  • Appendicite

Cause extrapelvica includono:

  • Traumi nella regione delle creste iliache (ad esempio da una cintura di sicurezza in un incidente automobilistico)
  • Indumenti stretti
  • Cinture
  • Obesità
  • Ascite
  • Tessuto cicatriziale vicino al legamento inguinale, a causa di lesioni o interventi chirurgici passati

I fattori meccanici comprendono:

  • Prolungata posizione seduta o in piedi
  • Inclinazione pelvica da dismetria

Il diabete può anche causare questa mono-neuropatia in isolamento o in ambito clinico di una polineuropatia.

Sintomi

I sintomi includono bruciore, formicolio e/o intorpidimento nella parte anteriore e laterale della coscia che aumentano in posizione supine, in piedi per lungo tempo, camminando ed estendendo l’anca. Di solito questa sindrome è unilaterale ma può essere, in rari casi, bilaterale. Il nervo cutaneo femorale laterale ha solo funzioni sensitive e non motorie, per cui la sua compressione dà sempre e solo sintomi di tipo sensitivo e mai disfunzioni motorie. Il dolore non è mai presente nella regione inguinale e la motilità dell’articolazione dell’anca è inalterata. I sintomi di solito migliorano in posizione seduta se non s’indossano cinture o indumenti stretti.

Diagnosi

La diagnosi è confermata con il test di compressione del bacino, dove l’esaminatore compie una pressione laterale sul bacino per 45 secondi. Il test sarà positivo se il paziente sentirà un miglioramento dei sintomi. Comprimendo il bacino, le due sedi d’inserzione del legamento inguinale si avvicinano liberando, così, il nervo cutaneo femorale laterale dall’intrappolamento. Il dolore è, invece, riprodotto con il test di Tinel che sarà positivo sulle creste iliache o nel legamento inguinale.
Eventuali esami diagnostici (radiografia e/o elettromiografia) sono usati per escludere le cause più gravi di questa sindrome (come masse intrapelviche) o per evidenziare radicolopatie lombari, patologie discali lombari o compressione dei nervi L2-L3 che possono simulare disturbi simili. La diagnosi di meralgia parestesica rimane pertanto clinica.
Un’altra forma clinica che può entrare nella diagnosi differenziale, e che è ancor più frequente, è la borsite trocanterica. In genere però quest’ultima si presenta con un dolore più localizzato alla regione trocanterica ed è evocabile con la rotazione dell’anca.

Trattamento

Il trattamento è di tipo conservativo e include: l’identificazione della causa e la sua rimozione, aggiustamenti chiropratici e mobilizzazioni della regione lombare e pelvica, trigger Point Therapy, transverse friction massage ed esercizi di stretching attivi e passivi. Inoltre è necessaria un’adeguata rieducazione posturale volta a ristabilire una corretta rispondenza tra rachide lombare e bacino.
Il trattamento chirurgico è riservato ai casi refrattari alla terapia conservativa.

 

di Barbara Martino

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