Farmacia Amica del Cuore – Prevenire Le Malattie Cardiovascolari

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Farmacia Amica del Cuore – Prevenire Le Malattie Cardiovascolari
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“Farmacia Amica del Cuore” è un nuovo progetto che la farmacia offre per accrescere la consapevolezza di giovani e adulti sul corretto stile di vita e il controllo dei principali indicatori da tenere d’occhio per ridurre i rischi cardiovascolari.

[alert_box style=”message” close=”yes”]Il rischio di sviluppare malattie cardiovascolari cresce innanzitutto con l’aumentare dei valori pressori.[/alert_box]

Il rischio di sviluppare malattie cardiovascolari cresce innanzitutto con l’aumentare dei valori pressori. Un soggetto con valori di pressione sistolica di 120 mm Hg (considerati assolutamente normali) ha comunque un rischio cardiovascolare leggermente superiore a chi presenti una pressione sistolica di 110 mm Hg.
Tuttavia, secondo il consenso degli esperti, si ritiene che il rischio cardiovascolare aumenti al punto di giustificare un intervento terapeutico, anche farmacologico, in presenza di valori di pressione pari o superiori a 140 mm Hg, per quanto riguarda la pressione sistolica (la “massima”) e/o pari o superiori a 90 mm Hg, per quanto riguarda la pressione diastolica (la “minima”).

Valori pressori compresi tra 140/90 e 160/100 sono definiti ipertensione arteriosa di grado 1, tra 160/100 e 180/110 si parla di ipertensione arteriosa di grado 2 e, oltre i valori di 180/110, si parla di ipertensione arteriosa di grado 3.

[alert_box style=”message” close=”yes”]Anche l’obesità è associata a numerose patologie[/alert_box]

Anche l’obesità è associata a numerose patologie, come la malattia cardiovascolare, il diabete mellito tipo 2, l’ipertensione arteriosa, alcune neoplasie e malattie respiratorie, come la sindrome delle apnee ostruttive notturne.
In particolare l’obesità rappresenta un fattore di rischio indipendente per le malattie cardiovascolari e si associa a un aumentato rischio di morbidità e mortalità, così come a una riduzione dell’aspettativa di vita.
L’obesità può influenzare il sistema cardiovascolare sia attraverso fattori di rischio ben noti, quali la dislipidemia (colesterolo e trigliceridi alti), l’ipertensione arteriosa, la ridotta tolleranza ai carboidrati, i mediatori di infiammazione, lo stato protrombotico e i disturbi della funzionalità respiratoria, sia tramite meccanismi non ancora del tutto conosciuti.
È altresì noto che il diabete di tipo 2 si associa ad un’aumentata incidenza di complicanze cardiovascolari (CV) su base aterosclerotica, soprattutto a carico delle arterie coronarie, delle arterie periferiche e del sistema cerebrovascolare. Numerose evidenze indicano che anche le alterazioni della regolazione glicemica che precedono il diabete si possono associare ad un aumentato rischio CV1. Di conseguenza, le categorie borderline di alterata regolazione glicemica (impaired fast glucose, IFG) e ridotta tolleranza ai carboidrati (impaired glucose tolerance, IGT) dovrebbero essere considerate non solo fattori di rischio per lo sviluppo di diabete, ma anche fattori associati allo sviluppo di complicanze sia macrovascolari che microvascolari.

[alert_box style=”message” close=”yes”]L’attività fisica, se svolta in modo regolare e costantemente, produce nel nostro organismo molteplici effetti nell’ambito dell’apparato cardiovascolare, del metabolismo, delle capacità motorie, nonché della psiche![/alert_box]
L’attività fisica, inoltre, se svolta in modo regolare e costantemente produce nel nostro organismo delle modificazioni favorevoli. Molteplici sono gli effetti nell’ambito dell’apparato cardiovascolare, del metabolismo, delle capacità motorie, nonché della psiche. Uno degli effetti più evidenti di chi pratica regolarmente attività fisica è la riduzione della frequenza cardiaca a parità di lavoro eseguito. Questo è senza dubbio un effetto favorevole per l’apparato cardiovascolare.
Il soggetto sano che pratica attività fisica mette una buona ipoteca sul suo stato di salute in quanto allontana la possibilità futura di eventi cardiovascolari (prevenzione primaria).
Per colui che invece ha già avuto un evento cardiovascolare, l’attività fisica allontana l’evenienza che la malattia si ripresenti o che comunque progredisca (prevenzione secondaria).
Nei prossimi giorni in farmacia si potranno programmare momenti di screening gratuiti in cui conoscere parametri utili a controllare il proprio stato di salute.

 

di Giuseppe De Simone

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