Mézières è medicina – Informazioni a tutela del paziente

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Mézières è medicina – Informazioni a tutela del paziente
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Così recita il professore Jean Marc Cittone, insegnante internazionale del metodo Mézières, ai suoi discenti, all’inizio di ogni corso: “Mezieres è un’insieme di strumenti terapeutici, il principio del trattamento è la postura che ha come obiettivo quello di aumentare l’estensibilità muscolare, al fine di riequilibrare l’intero assetto corporeo.” Si basa sui principi fondamentali scoperti dalla fisioterapista Françoise Mézières: le catene muscolari, il controllo riflesso della postura, i riflessi antalgici, le nozioni di compensazione (iperlordosi, asimmetrie e blocco diaframmatico in inspirazione) e trova applicazione in tutti i problemi di carattere posturale. La più grande controindicazione è la scarsa compliance del paziente, il quale è il vero fulcro della riuscita del trattamento.
La Commissione Nazionale per la Formazione Continua, sulla base dell’Accordo Stato-Regioni del 5 novembre 2009 ha adottato la seguente determina: “…il metodo Mézières rientra tra le attività formative delle Medicine non convenzionali, in quanto tale, è proponibile per la figura professionale del medico”.
Nel 2013 poi vi è stata una rettifica che ha stabilito che il Metodo Mézières è praticabile, oltre che dal medico, anche dal fisioterapista, istituendo a riguardo uno specifico gruppo di lavoro per approfondire eventuali ulteriori aspetti della questione. (http://ape.agenas.it/comunicati/comunicati.aspx?ID=49)
Con tale delibera risulta finalmente chiaro che a praticare tale metodo siano autorizzate le figure del medico e del fisioterapista.
Ma chi è in realtà il fisioterapista?
Il Fisioterapista è un professionista della Sanità in possesso del diploma di Laurea o titolo equipollente, che lavora, sia in collaborazione con il Medico e le altre professioni sanitarie, sia autonomamente, in rapporto con la persona assistita, valutando e trattando le disfunzioni presenti nelle aeree della motricità, delle funzioni corticali superiori e viscerali conseguenti ad eventi patologici, a varia eziologia, congenita o acquisita. Elabora, anche in équipe multidisciplinare, la definizione del programma di riabilitazione volto all’individuazione ed al superamento del bisogno di salute del disabile; pratica autonomamente attività terapeutica per la rieducazione funzionale delle disabilità motorie, psicomotorie e cognitive utilizzando terapie fisiche, manuali, massoterapiche e occupazionali; propone l’adozione di protesi ed ausili, ne addestra all’uso e ne verifica l’efficacia; verifica le rispondenze della metodologia riabilitativa attuata agli obiettivi di recupero funzionale. Svolge attività di studio, didattica e consulenza professionale, nei servizi sanitari ed in quelli dove si richiedono le sue competenze professionali. Ci teniamo a chiarire bene ciò per tutela del paziente e della sua salute, in quanto affidarsi a figure professionali non incluse tra quelle menzionate potrebbe avere effetti opposti a quelli desiderati.
(scritto in collaborazione con il dott. Francesco Di Maio)

 

di Daniele Grieco

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