Come cambia la Medicina nell’era della tecnologia

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Come cambia la Medicina nell’era della tecnologia
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Nel millennio dominato e caratterizzato dall’espansione esponenziale della tecnologia, anche la Medicina cambia vorticosamente, e continuerà a farlo, con un numero di innovazioni che in pochi anni supera i progressi accumulati negli ultimi due secoli. La tecnologia applicata alla salute propone soluzioni fino ad oggi impensabili, che cambieranno il futuro delle cure, grazie all’affermarsi di una nuova figura professionale, l’ingegnere clinico, esperto di tecnologia della salute, scienziato che studia in modo che “in futuro si possano non prescrivere più farmaci, ma app”. In scenari futuribili ma non troppo lontani, mentre già nell’ambito chirurgico sono realtà correnti la chirurgia robotizzata, la microchirurgia, la neurochirurgia stereotassica, la chirurgia mininvasiva, che con l’ausilio del mezzo televisivo (video assistito) opera su parti microscopiche, avremo, tra le tante novità: le lenti a contatto di Google, che misurano il livello di glucosio nelle lacrime e trasmettono i dati sul cellulare, anziché la puntura sul dito; la stampa in 3D biologica che, sostituendo l’inchiostro della stampante con le cellule staminali, permette di costruire tessuti ed organi artificiali per i trapianti (già sono stati stampati ossa e pelle artificiali, orecchio e retina ionica, presto anche cuore, fegato, rene); i tatuaggi sulla pelle della grandezza di un francobollo, in grado di misurare temperatura, ossigenazione e frequenza cardiaca in qualunque momento; le proteine codificate da immettere nel sangueper stimolare aree specifiche del cervello contro la depressione e l’ictus; i microdispositivi per il controllo cutaneo 24h su 24 di temperatura, pressione, frequenza di respiro e di battito; i computer intelligenti che attraverso la fotografia di una macchia sulla pelle, la confrontano con un database di una app del medico di famiglia, e ne forniscono l’esatta diagnosi, e altre invenzioni altrettanto strabilianti.
Si è calcolato che nuovi dispositivi medici in Europa vengano brevettati al ritmo di uno ogni 50 minuti. Ma la rivoluzione della pratica medica attraverso l’utilizzo della tecnologia riguarda anche la parte gestionale, attraverso la dematerializzazione della sanità: il ministro della Salute Beatrice Lorenzin ha firmato in questi giorni il regolamento della nuova Sanità Digitale che prevede che ciascun cittadino abbia un cartellino con microchip collegato in rete, il Fascicolo Sanitario Elettronico, che contiene tutti i dati e documenti di tipo sanitario che lo riguardano. Il percorso intrapreso mira a raggiungere la completa messa a sistema della informatizzazione sanitaria, già iniziato con la cartella clinica elettronica, la ricetta elettronica ed i certificati medici telematici.
Un altro progresso enorme che è già realtà riguarda la “Telemedicina”, cioè la possibilità di assistere i pazienti a distanza tramite la tecnologia moderna: i pazienti possono essere visitati dai medici in diretta tramite video / immagini elettroniche, in tempo reale.
è quanto già avviene quotidianamente in piccolo tramite e-mail, face book, messanger e wathsapp, con lo scambio di foto e messaggi tra medici e pazienti. Meccanismi più sofisticati permettono di collegare ad un computer dei “registratori” che monitorizzano i parametri biologici del paziente, e avvertono i medici in tempo reale delle loro variazioni (il sistema del BodyGuardian).
Tutte queste innovazioni rispondono all’esigenza di migliorare le cure di pazienti sempre più complessi perché lungo-sopravviventi, con malattie croniche, meno atti a spostarsi, con abbattimento dei costi in una sanità che ha meno risorse per tutti,ma punta parimenti ad innalzare gli standard di prestazioni e cura.

 

di Carlo Alfaro

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