La scintigrafia renale funzionale

La scintigrafia renale è un esame di medicina nucleare che consente di studiare forma, dimensioni e funzionalità dei reni grazie all’iniezione per via endovenosa di una particolare sostanza detta “radiofarmaco”

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La scintigrafia renale funzionale
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La scintigrafia renale è un esame di medicina nucleare che consente di studiare forma, dimensioni e funzionalità dei reni grazie all’iniezione per via endovenosa di una particolare sostanza detta “radiofarmaco” (o “tracciante radioattivo”). Esso è in grado di distribuirsi all’interno dei reni e, da qui, spostarsi nella vescica per poi essere eliminato con l’urina. Durante il passaggio dai reni alla vescica, le radiazioni emesse dal radiofarmaco vengono registrate da un’apparecchiatura chiamata “gamma camera”, la quale permetterà di produrre immagini diagnostiche.

Questo esame viene richiesto per:

  • Valutare la funzionalità renale ci ciascun rene
  • Per la diagnosi differenziale di ipertensione nefrovascolare
  • Follow up dei pazienti sottoposti a rivascolarizzazione renale
  • Diagnosi differenziale fra semplice dilatazione ed ostruzione delle vie escretrici renali
  • Studio morfo-funzionale delle malformazioni renali
  • Valutazione di possibile infarto renale
  • Trapianto renale: studio funzionale e follow-up del trapiantato, studio della funzione renale bilaterale nel donatore vivente

Non è necessaria alcuna preparazione prima dell’esame ad eccezione di un’adeguata idratazione preliminare, circa 500 cc di acqua 30-60 min prima dell’esame (la disidratazione può determinare ritardo di transito ed escrezione renale del Radiofarmaco). Il paziente è invitato a urinare per svuotare la vescica prima dell’iniezione e dopo l’esame, per evitare che il radiofarmaco stazioni in vescica.
Dopo l’idratazione il paziente viene posizionato supino sul lettino della Gamma-camera e contestualmente viene somministrato per via endovenosa il radiofarmaco. Dovrà rimanere immobile per circa 30 minuti (durata dell’esame) durante i quali verranno registrate immagini del passaggio del radiofarmaco all’interno dei reni e, da qui, nella vescica. La Gamma-camera rileva il segnale emesso e l’insieme di tali segnali viene elaborato da una workstation o server dedicato, fornendo una mappa della funzionalità renale per ciascun rene.
Le uniche controindicazioni all’esame sono la gravidanza in corso e l’allattamento. Le donne che allattano dovranno sospendere l’allattamento per le 24 ore successive all’esame. In ogni caso, è necessario che le pazienti che sospettano gravidanze, o che stanno allattando, avvertano il Medico Nucleare prima di eseguire l’esame.
Per motivi di radioprotezione, dopo l’esame è sconsigliato essere accompagnati da persone minorenni (sotto i 18 anni) e da donne in età fertile, in particolare se in gravidanza.
L’accompagnamento è invece indispensabile in caso pazienti claustrofobici al fine di evitare la guida dopo l’assunzione di terapia ansiolitica eventualmente necessaria per l’esame.
Un accompagnatore è inoltre necessario in caso di soggetti non auto-sufficienti (compresi i minori) o con barriere linguistiche o cognitive.

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