Meglio un uovo oggi…

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L’uovo è il simbolo indiscusso della Pasqua, che sia quello dipinto, quello intagliato, quello di cioccolato, di terracotta o di carta pesta.
Ma mentre le uova di cartone o di cioccolato sono di origine recente, quelle vere, colorate o dorate, hanno un’ origine radicata nel lontano passato.
La simbologia dell’uovo affonda le sue radici nella tradizione pagana. Forma e perfezione lo hanno infatti reso elemento fondamentale di miti molto complessi.
L’uovo, ancestrale simbolo di vita, ha percorso i millenni tra le civiltà della Terra offrendo insostituibili fonti d’ispirazione ad artisti e pensatori: basti pensare all’uovo “cosmico” che, presso alcune antiche civiltà, è posto all’origine del mondo.
Nella cosmologia egizia, ad esempio, il dio Ptah, creatore dell’uomo, è rappresentato mentre forgia un uovo. Sempre nell’antico Egitto, l’uovo come simbolo di vita è consacrato alla dea Iside. Il popolo dei Fenici invece usava come simbolo un serpente eretto con un uovo in bocca.
I Greci, i Cinesi ed i Persiani usavano scambiarsi le uova come dono per le feste Primaverili e in particolare nel giorno dell’ equinozio di primavera, data di inizio del “nuovo anno”, quando ancora l’anno si basava sulle le stagioni.
Le uova erano viste come simbolo di fertilità e quasi magia, a causa dell’allora inspiegabile nascita di un essere vivente da un oggetto così particolare. Considerate quindi oggetti dai poteri speciali esse venivano interrate sotto le fondamenta degli edifici per tenere lontano il male e portate in grembo dalle donne in stato interessante per scoprire il sesso del nascituro. Le neo spose usavano invece passarvi sopra prima di entrare nella nuova casa.
Ma l’uovo è protagonista anche della Pasqua ebraica, la ricorrenza che ricorda l’esodo dall’Egitto e la rinascita spirituale. Il pasto rituale della festa oltre all’agnello, simbolo di dolcezza e di sacrificio, ed al pane azzimo, simbolo di penitenza, prevede le uova, simbolo di una nuova vita.
Le uova, associate alla primavera per secoli, con l’avvento del Cristianesimo divennero simbolo della rinascita non della natura ma dell’uomo stesso, della resurrezione del Cristo: come un pulcino esce dell’uovo, oggetto a prima vista inerte, Cristo uscì vivo dalla sua tomba.
Nella simbologia, le uova colorate con colori brillanti rappresentano i colori della primavera e la luce del sole. Quelle colorate di rosso scuro sono invece simbolo del sangue del Cristo.
Il legame delle uova con la Pasqua è divenuto sempre più forte, fino ad originare in tutto il mondo la grande tradizione dell’Uovo Pasquale di cioccolato.

Curiosità

L’usanza di donare uova decorate con elementi preziosi va molto indietro nel tempo e già nei libri contabili di Edoardo I di Inghilterra risulta segnata una spesa per 450 uova rivestite d’oro e decorate da donare come regalo di Pasqua. Ma le uova più famose furono indubbiamente quelle di un maestro orafo, Peter Carl Fabergé, che nel 1883 ricevette dallo zar Alessandro, la commissione per la creazione di un dono speciale per la zarina Maria.
Il primo Fabergé fu un uovo di platino smaltato bianco che si apriva per rivelare un uovo d’oro che a sua volta conteneva un piccolo pulcino d’oro ed una miniatura della corona imperiale.
Gli zar ne furono così entusiasti che ordinarono a Fabergé di preparare tutta una serie di uova da donare tutti gli anni.

Eccovi la ricetta delle uova marmorizzate di Imma Gargiulo

di Anna Maione

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