Gelati, ghiaccioli e semifreddi: per una merenda sana e golosa

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Gelati, ghiaccioli e semifreddi: per una merenda sana e golosa
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Ideale come spuntino

Nell’alimentazione dei bambini il gelato può essere considerato come un ottimo integratore della dieta, data l’importanza dei singoli nutrienti (proteine, lipidi, zuccheri, vitamine, sali minerali) che esso contiene, tenendo conto ovviamente dei fabbisogni individuali in calorie e in principi nutritivi. E’ adatto in qualsiasi momento della giornata, purchè non se ne abusi, come del resto deve avvenire per qualsiasi altro alimento.
È inoltre importante saper scegliere tra i vari tipi di gelati: dopo un pasto leggero e quindi povero di grassi e calorie, si può scegliere un gelato alla crema. Se il pasto è stato ricco di sostanze nutrienti, è consigliabile un gelato alla frutta. Sempre considerando il valore energetico, e pure la rapidità di assimilazione, i gelati rappresentano l’alimento ideale per gli spuntini (alla crema se il bambino fa attività sportiva, alla frutta se fa una vita sedentaria). In estate, può andare bene anche a colazione, soprattutto per i bambini che non amano il latte o sono restii ad assumere il primo pasto della giornata.

Consigli pratici per scegliere bene

A ognuno il suo gelato
Un bambino, in assenza di particolari problemi di salute, può cominciare ad assaggiare gelato in quantità modeste intorno ai 7 mesi di vita e in quantità un poco più abbondanti a 15-17 mesi. Per i primi assaggi è meglio scegliere i gusti più semplici, come il fiordilatte, evitando quelli contenenti coloranti che, anche se naturali, potrebbero provocare in soggetti predisposti delle reazioni allergiche.
Meglio evitare anche cioccolato, frutta esotica, fragole, frutta oleosa (nocciole, mandorle) e soia: anche questi possono essere allergizzanti. E naturalmente no anche al caffè (per via della caffeina) o ai gusti che non esistono in natura (tipo certi gelati dai colori innaturali, come il celeste). I piccoli affetti da patologie o intolleranze alimentari possono accedere, opportunamente guidati dalla famiglia e dal medico, al gelato preferito scegliendo un prodotto adatto.
Oggi, infatti, tecnologie sempre più evolute permettono di lavorare sulla formulazione del prodotti e ottenere gelati adatti a molteplici esigenze nutrizionali, come i gelati senza glutine per chi è affetto da celiachia, senza lattosio per gli intolleranti allo zucchero del latte, senza zucchero per chi ha problemi di peso o di diabete (evitando peró quelli con dolcificanti sintetici come l’aspartame), oppure arricchiti con frutta, cereali, vitamina C, calcio, fermenti lattici vivi ecc.
Se ii bambino tende al sovrappeso, meglio limitarlo a un paio di volte alla settimana, dando la preferenza ai gusti di frutta ed evitando in ogni caso l’aggiunta di panna.
Tra cono, gelato al biscotto e coppetta, meglio l’ultima, così non si vanno ad aggiungere le calorie della cialda. Meglio poi dimezzare la porzione e arricchirla con un po’ di frutta fresca, che contribuisce ad aumentare il senso di sazietà a poche calorie.

Tutti i nutrienti del dolce dell’estate

Un alimento che ti aiuta a crescere
Durante la crescita il bambino ha un bisogno maggiore dei nutrienti in grado di supportare il giusto sviluppo degli organi e dei tessuti: i cosiddetti nutrienti “plastici” come le proteine, ma anche il calcio per ossa e denti. Il gelato, soprattutto per l’alto contenuto di latte, è un’ottima fonte sia di proteine sia di calcio. I bambini possono trarre vantaggio da questo dolce estivo anche per la presenza di vitamina B2, fondamentale perché interviene nelle reazioni di costruzione dei tessuti dell’organismo. Il bambino inappetente può così trovare in questo alimento una valida alternativa per compensare eventuali carenze proteiche e di calcio.

Per la salute di tuo figlio tieni d’occhio anche calorie e grassi

Che cosa è meglio per i bambini
Gli ingredienti principali del gelato sono il latte fresco, lo zucchero e le uova, a cui vengono aggiunti aromi e ingredienti specifici (cioccolato, nocciole, fragole ecc.).
Proprio questi ultimi sono responsabili della grande variabilità nutrizionale che differenzia diversi tipi di gelato.
La situazione, non solo in termini energetici, peggiora ulteriormente se durante la preparazione vengono aggiunti oli e grassi vegetali. Questi ingredienti, particolarmente utilizzati in campo industriale perché danno più sapore, sono spesso di qualità scadente.
Oltre a esaltare il gusto del prodotto, la margarina e i grassi vegetali aumentano la “resistenza” del gelato alle alte e basse temperature (i gelati che li contengono si sciolgono meno velocemente a temperatura ambiente).
Panna, oli e grassi vegetali contengono lo stesso numero di calorie ma questi ultimi sono nettamente inferiori dal punto di vista organolettico e salutistico.
Per i bambini è quindi decisamente meglio un gelato artigianale con sola panna!

 

di Francesca Maresca

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