Trekking urbano a Massa Lubrense

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Trekking urbano a Massa Lubrense
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A Massa Lubrense terminiamo il ciclo delle escursioni storiche che hanno attraversato e descritto i paesi della penisola Sorrentina. Il collegamento creato da Vico Equense a Massa Lubrense ha permesso di comprendere le direzioni delle tracce che uniscono i paesi da millenni, la storia e la nascita dei casali e l’ingegno necessario per organizzare le comunità e la produzione agricola in un territorio geograficamente ostile.
A Massa Lubrense tutte queste caratteristiche sono ancora più evidenti data la storia di questo paese. L’originalità del luogo risale gia alla sua formazione dato che il centro del paese nasce dall’unione di cinque casali che hanno formato l’attuale città. Approfondendo sulla storia di questi “quartieri” si sentono nomi particolari come Quarazzano, Palma, massa2Villarca, Mortora o Sirignano raramente utilizzati per definirne l’attuale posizione.
Facendo un giro attraverso questi casali si possono scoprire molte tracce storiche ben conservate e visibili lungo le strade o negli edifici antichi. Il centro cittadino attualmente è identificato con il casale di Palma dove ci sono gli edifici del municipio e dell’ex cattedrale di S.Maria delle Grazie. La chiesa merita una visita per capirne l’importanza e visitare le tracce del possente intervento del vescovo Bellotti che diede lustro all’edificio con bellissimi pavimenti in maiolica dell’artista Chiaiese (una vera meraviglia è il pavimento della cappella privata del vescovo al secondo piano dell’episcopio). Scendendo la strada verso la marina si nota il maestoso edificio seicentesco del monastero delle suore di S.Teresa, ancora istituto di clausura, dove si conservano le reliquie di oltre cento santi (alcuni sono esposti nella cappella del monastero) salvati dopo l’abolizione del convento di Quarazzano dove esiste ancora l’imponente struttura del palazzo conventuale dei Gesuiti.
Fu uno dei primi insediamenti monastici della Penisola Sorrentina dove fu piantato anche il primo aranceto della Penisola (aranceto del Gesù) che fece la fortuna di tutto il territorio. Attualmente ospita varie strutture civili che ne hanno irrimediabilmente stravolto l’opera originaria. Basti pensare che la monumentale chiesa, lunga 80 metri e larga 20, all’inizio del 1800 fu trasformata in una caserma e suddivisa in tre piani. massa3Attualmente, negli appartamenti superiori, ancora esistono segni di decorazioni e stucchi che appartenevano alla chiesa. A fianco del Torrione ritroviamo il palazzo Barretta e già siamo al casale di Villarca, chiamato cosi per l’esistenza di una porta ad arco che difendeva l’ingresso della città dalla Marina della Lobra, altro interessante borgo marinaro della città.
Risalendo per via Rivo si intercetta una serie di antiche stradine che portano verso la zona di S.Aniello, dove esiste ancora l’edificio di una torre cinquecentesca fortificata.
L’itinerario rientra verso il centro dove si può visitare il palazzo del Cerriglio con un interessante viale abbellito con busti di marmo ed un ninfeo di epoca Medievale. Si giunge nuovamente al centro di Massa Lubrense non prima di aver visitato il cortile del settecentesco palazzo Vespoli. Ritornati al centro è d’obbligo l’affaccio sulla terrazza che offre una notevole vista su Capri e ci riporta alla mitologia greca del nostro territorio quando Ulisse, affascinato dalla conoscenza delle Sirene, usò l’astuzia e l’ingegno per poterne conoscere i segreti. Anche noi, affascinati da tanta storia e tradizioni concentrati nel nostro piccolo territorio,ci ritroviamo appagati e curiosi fino a rimanere stregati. C’è chi, come i compagni di Ulisse, si tura gli orecchi e tira dritto. C’è chi ascolta e si schianta senza nemmeno porsi il problema. E c’è chi, come Odisseo, cerca di salvarsi ed ascoltare la voce senza distruggersi. Questo è possibile grazie alla sua agilità mentale: la ricerca della conoscenza senza superare i limiti umani.

 

di Nino Aversa

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