Il farmacista assicura l’aderenza alle terapie

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Il farmacista assicura l’aderenza alle terapie
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Quando il farmacista si fa carico dell’aderenza alla terapia riscuote il consenso del paziente, ma anche del medico curante.
Questa la conclusione cui è giunta lo studio pilota sul Mur (Medicine Use Review, revisione dell’uso dei medicinali) patrocinata dalla Federazione degli Ordini dei Farmacisti italiani, che ha coinvolto circa 900 pazienti affetti da asma in poco meno di 200 farmacie. Con l’ausilio di un questionario molto articolato, la ricerca ha analizzato le risposte dei pazienti che sono stati sottoposti alla indagine al proprio farmacista, ed ha registrato anche i commenti positivi ai dati di un gruppo di medici di medicina generale.
I pazienti hanno confermato un elevatissimo gradimento per questa prestazione, e una percentuale molto significativa, il 75%, ha dichiarato di avere tratto beneficio dall’intervento del farmacista, tanto che è stata una richiesta comune potersi sottoporre al Mur periodicamente (ogni tre mesi).
Anche i medici di medicina generale sono stati concordi nel giudicare il Mur uno strumento importante per migliorare l’aderenza alla terapia e anche per creare un percorso condiviso per migliorare l’assistenza ai pazienti. A breve inizierà uno studio controllato volto a dimostrare i benefici del Mur anche sul piano clinico ed economico. Ci si augura che, evidenze scientifiche alla mano, si passi finalmente a implementare il nuovo modello di servizio farmaceutico di cui il paese ha bisogno per una tutela della salute migliore e sostenibile. Lo studio pilota del Mur punta a valutare la trasposizione nella farmacia italiana di una prestazione, la Medicine Use Review (revisione dell’uso dei farmaci) introdotta in Inghilterra già da qualche anno: si tratta di un’ attività specifica del farmacista quale esperto del farmaco, e non di uno sconfinamento nelle competenze del medico, dal momento che non si interviene sulle scelte del curante ma gli si segnalano le eventuali anomalie, intervenendo ad esempio su eventuali errori commessi dal paziente nella gestione del farmaco. Nella prima fase del progetto i pazienti avevano dichiarato in larga maggioranza di non avere difficoltà con la terapia o la gestione della malattia, ma successivamente è emerso che il 60% dei pazienti sottoposti al Mur presentava almeno un problema.
Dai pazienti è emerso un elevato gradimento della prestazione ricevuta (93%). In particolare, oltre il 75% degli intervistati ha dichiarato di aver avuto dei benefici dal Mur, l’84% ha dichiarato di trovarsi più a suo agio con la terapia prescritta e solo il 17% circa ha indicato di avere ancora dei dubbi che non sono stati chiariti, anche sulle modalità di utilizzo degli inalatori. Tra i suggerimenti per migliorare il servizio, il campione ha indicato addirittura l’allargamento ad altre patologie, la generalizzazione del servizio a tutte le farmacie e addirittura l’esecuzione del Mur con frequenza trimestrale.
Giudizio positivo sull’ esperienza Mur anche nel focus group che ha coinvolto alcuni medici di medicina generale: i professionisti hanno indicato i pazienti fragili, gli anziani e quelli soggetti a multi prescrizioni di farmaci come i destinatari preferenziali della prestazione, sottolineando la necessità di sviluppare un protocollo condiviso tra medici e farmacisti ed alimentare un flusso di informazioni costante tra medico e farmacista, soprattutto al fine di rivolgere al paziente un messaggio univoco e forte. Un altro importante servizio del farmacista a supporto del proprio utente-paziente.

 

di Giuseppe De Simone

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