Di che intelligenza sei?

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Di che intelligenza sei?
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Sarà per una predisposizione genetica o forse solo per poca attitudine personale, ma non sono mai stata un asso nelle materie scientifiche. Il vecchio eserciziario delle elementari ed in seguito i teoremi, le tecniche di calcolo e le equazioni sono sempre state delle pillole amare da mandar giù.
Amavo invece l’italiano e le materie letterarie: mi piaceva scrivere, inventare storie ed ero affascinata dalla grammatica e dalla lingua.
Simona era il mio perfetto contrario. Riusciva immediatamente ad imbroccare la strada per risolvere un problema aritmetico, ma prima di mettere la penna sul foglio per un componimento letterario, c’era il terrore nel suo sguardo, che rimaneva per minuti perso nel foglio bianco.
Sarha era, ed è rimasta negli anni, capace e portata per il disegno. Un’artista! Riusciva a rappresentare alla perfezioni non solo oggetti statici, ma anche figure in movimento, dotandole di un’espressività, realistica o caricaturale, sempre e comunque straordinaria.
Ho sempre provato una grande invidia per questa sua dote.
Siamo abituati a credere che la misura dell’intelligenza sia strettamente correlata al rendimento accademico, alla capacità di risolvere i problemi ed al ragionamento.
I primi test per la valutazione del qi quoziente intellettivo, messi appunto nei primi anni del ‘900, rimandano ad un’idea, ancora oggi fortemente radicata, dell’intelligenza come un’entità unica che influenza e determina il rendimento scolastico.
Il primo a parlare di intelligenze multiple fu lo psicologo statunitense Howard Gardner nel 1985. Gardner rivoluzionò le vecchie teorie proponendo un modello innovativo ed avanguardista, basato sull’esistenza di ben 9 diversi tipi di intelligenza, indipendenti l’uno dall’altro e localizzati in parti diverse del cervello.
Ecco di seguito le 9 specializzazioni intellettive:

  • Intelligenza linguistica: è tipica dei soggetti che sviluppano in epoca precoce il linguaggio verbale, ampliano con facilità ed in tempi brevi il loro vocabolario ed hanno un’evidente propensione per le regole grammaticali.
    Tendono a riflettere molto sulle parole, sul loro significato ed etimologia. Usano un lessico appropriato, vario e con registri adatti alle diverse situazioni sociali.
    È l’intelligenza dei poeti e degli oratori.
  • Intelligenza logico-matematica: si tratta di individui che sin da piccoli manifestano propensione per i numeri, l’astrazione ed hanno un innato interesse per l’uso della tecnologia e del computer. Nelle tradizionali prove del Q.I. le abilità logico- matematiche influenzavano fortemente il risultato finale, in quanto uniche competenze sulle quali era basato l’originale test di misurazione. Comunemente molto apprezzata, spesso si fa coincidere ancora oggi con un’idea assoluta di intelligenza.
    È tipica degli scienziati, dei commercialisti o di chi si occupa di invenzioni e tecnologia.
  • Intelligenza spaziale: è la capacità di un soggetto di rappresentare nella propria mente le forme presenti nel mondo esterno e di operare delle traformazioni su queste.
    Chi possiede questo tipo di intelligenza manifesta sin da piccolo interesse per costruzioni e puzzle, riesce ad intravedere relazioni tra gli oggetti presenti nello spazio, a ruotarli o interconnetterli mentalmente in maniera diversa.
    Si tratta di soggetti dotati di grande memoria visiva e forte predisposizione per la geometria.
  • Intelligenza corporea: qui il ruolo da leone lo fa il cervelletto. La spiccata capacità di coordinazione motoria, la grazia e insieme la forza fanno si che tutto il corpo venga usato come strumento di comunicazione ed espressività. La grande padronanza dei movimenti e flessibilità, che caratterizza questo tipo di intelligenza, indirizzano verso scelte lavorative che implicano l’uso del corpo: spesso sportivi e ginnasti.
  • Intelligenza musicale: nel bambino si manifesta come predilezione per la musica, per gli strumenti o l’ascolto di canzoni ed è caratterizzata da una forte sensibilità al mondo delle note. Le capacità percettive e discriminative di strutture ritmiche e timbriche e l’attenzione al suono rappresentano le caratteristiche peculiari di questo tipo di abilità.
    Mozart, come tanti altri grandi compositori, costituisce un esempio lampante di intelligenza musicale.
  • Intelligenza interpersonale: riguarda la capacità di conoscere e comprendere le persone, di entrare con loro in empatia, intuirne le paure ed i sentimenti.
    È tipica dei leader, dei politici e trascinatori di masse.
  • Intelligenza intrapersonale: è la capacità di conoscere sé stessi, fino alle più intime ed arcane emozioni. Consente di autovalutarsi in rapporto ai propri limiti e punti di forza, ed aiuta nel perseguimento delle proprie ambizioni personali Rappresenta un ottimo punto di partenza per la realizzazione dei propri desideri. Accompagna spesso individui con una forte spiritualità.
  • Intelligenza naturalistica: tipica degli antropologi e dei medici, consite nella capacità di comprendere e classificare tutto ciò che appartiene alla natura.
  • Intelligenza esistenziale: è l’attitudine all’astrazione e alla riflessione sui grandi temi dell’esistenza. Propria di psicologi e filosofi.

Con la rivoluzionaria definizione delle intelligenze Gardner propone un nuovo sistema di apprendimento, che abolisce i vecchi e statici libri di testo ed interrogazioni alla cattedra. Il sistema scolastico attuale fornisce, secondo la nuova teoria, una conoscenza superficiale, “alta un pollice e larga un miglio”: una volta terminato il percorso di studi tutto viene dimenticato.
Gardner mette il ragazzo, con la sua particolare intelligenza ed i suoi specifici interessi, al centro di un percorso di apprendimento, che lo coinvolge attivamente. Riconosce e valorizza canali preferenziali soggettivi, indispensabili per bypassare deficit scolastici e disturbi dell’apprendimento.

 

di Mariarosaria D’Esposito

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