La Dieta Mediterranea e la Piramide Alimentare

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La Dieta Mediterranea e la Piramide Alimentare
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La dieta mediterranea, oggi riconosciuta come patrimonio culturale immateriale dell’umanità, è tra i regimi alimentari più diffusi al mondo ed è nota e apprezzata soprattutto per i numerosi benefici che apporta all’organismo. In realtà più che un vero e proprio programma dietetico, si tratta di uno stile alimentare fatto di regole e abitudini ispirate alla tradizione mediterranea.

Come nasce questo stile alimentare?

Negli anni 50 Ancel Keys, un nutrizionista americano, si accorse che le popolazioni del bacino mediterraneo erano meno suscettibili ad alcune patologie rispetto agli statunitensi. Da questa osservazione nacque l’ipotesi che la dieta mediterranea fosse in grado di aumentare la longevità di chi la seguiva. Lo studioso condusse numerosi studi che confermarono le sue ipotesi e pertanto, a partire dagli anni ‘70 si cercò di diffondere le abitudini alimentari tipiche della dieta mediterranea anche negli Stati Uniti.

Ma in cosa consiste precisamente la dieta mediterranea? Molto spesso si è soliti associare questo regime alimentare al consumo di pane e pasta ovvero di carboidrati, ritenuti, comunemente, nemici della linea.
Ora, premesso che i carboidrati sono nutrienti essenziali che devono essere assunti in giuste quantità, la dieta mediterranea, in realtà, comprende alimenti vari ed eterogenei. “Protagonisti” della tradizione alimentare mediterranea sono l’olio d’oliva, i cereali (soprattutto pasta, riso e pane), il vino, i legumi, la frutta e tutti gli ortaggi.
Ma l’alimentazione mediterranea non è solo vegetariana; l’aggiunta di giuste quantità di prodotti animali (carne, con particolare riguardo a quella non bovina, latte, uova, pesce, formaggi) assicura una dieta valida, equilibrata, adatta a qualsiasi età e in grado di ridurre considerevolmente il rischio delle principali malattie, cause di morte nella nostra epoca.

I cereali e i loro derivati sono chiamati prevalentemente a soddisfare il nostro fabbisogno energetico. E l’abitudine tutta italiana di una costante presenza sulla tavola del pane, in tutte le sue innumerevoli varietà regionali, e della quotidiana comparsa della pasta come prima portata e come fulcro di uno dei due pasti principali si accorda perfettamente con questa esigenza nutrizionale.

Legumi, altri ortaggi, verdure, frutta e grassi vegetali (soprattutto olio d’oliva), oltre a integrare l’apporto proteico assicurato dai cereali, forniscono quantità adeguate di fibra alimentare, vitamine e sali minerali.

L’importanza delle carni, in particolare di quella bovina, è ridimensionata, e il fabbisogno di proteine nobili e ferro è soddisfatto principalmente con carni “alternative” (pollo, coniglio, maiale mFoodPyramid3agro, tacchino, ecc.), pesce e uova. Il latte e i suoi derivati sono importanti soprattutto per l’apporto in calcio.

Inoltre tutti gli alimenti previsti devono essere assunti secondo i principi base riassunti nella ben nota piramide alimentare. Come si può constatare dalla figura, la piramide alimentare mediterranea illustra chiaramente quale dovrebbe essere il consumo ideale a settimana dei diversialimenti in una dieta sana e bilanciata.

La piramide alimentare

La lettura dello schema è semplice: gli alimenti al vertice della piramide vanno consumati sporadicamente e in quantità limitate mentre alla base troviamo i cibi migliori che possono essere assunti quotidianamente e in quantità più abbondanti.
Precisamente l’impostazione corretta dello schema prevede che gli alimenti vengano consumati quotidianamente secondo proporzioni ben definite
★ almeno 5 porzioni di frutta e verdura
★ 2-3 porzioni di grassi (olio d’oliva)
★ 2-3 porzioni di latticini (formaggio, latte e yogurt)
★ 1-2 porzioni di proteine (carni bianche, pesce e uova)

 

di Francesca Maresca
★ una porzione di carboidrati semplici (zuccheri e dolci)

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