Cosa favorisce l’allattamento al seno, subito dopo il parto?

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Cosa favorisce l’allattamento al seno, subito dopo il parto?
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I vantaggi del latte materno sono ormai universalmente riconosciuti e conosciuti, ma nonostante questo ancora troppi neonati sono alimentati con latte artificiale senza che ve ne sia una reale necessità, spesso alla base di questa scelta da parte della madre c’è la mancanza di sostegno ed informazione.
Partiamo col dire che la prima arma vincente per la “riuscita” dell’allattamento al seno è sicuramente l’informazione prenatale.
La madre ed il padre ma anche le persone vicine alla coppia, già durante la gravidanza, andrebbero informate nei corsi di preparazione al parto ad esempio, sulle caratteristiche e sui benefici del latte materno, sulla fisiologia della lattazione, sulle modalità di funzionamento della ghiandola mammaria e sui meccanismi che regolano il ritmo sonno – veglia – pappa del neonato subito dopo la nascita.
La discussione e l’istruzione pratica sulle tecniche di allattamento e sulle problematiche più comuni ed eventuali semplici risoluzioni, fa acquisire consapevolezza e sicurezza alla coppia ed evita inutili rinunce.
Questo programma d’informazione va esteso al padre e alle persone vicine affinchè apprendano come aiutare la puerpera, essi sono determinanti per la serenità della neomamma “nel ritorno a casa” e spesso non sanno come poterla aiutare praticamente, esserle di sostegno e non conoscono i delicati equilibri che regolano il postparto.
Altro fattore determinante nella riuscita allattamento materno è il rooming-in ed il contatto precoce tra mamma e neonato.
Per rooming-in si intende la permanenza del bambino nella stessa stanza della madre per tutto il periodo di degenza e per più tempo possibile.
Questo tipo di assistenza presenta innumerevoli vantaggi; la madre impara da subito a conoscere il proprio bambino rispondendo direttamente alle sue richieste ed affrontando in prima persona le difficoltà che si presentano (pianto, cambio pannolino, ritmo sonno-veglia non regolare).
Solo vivendo a stretto contatto con il proprio bambino, la madre può nutrirlo adeguatamente, in quanto il neonato nei primi giorni di vita ha bisogno di essere allattato a richiesta e potrebbe desiderare di essere attaccato al seno anche molto spesso, per cui le poppate ad orari, previste nel nido, non sono sufficienti a soddisfare le sue richieste nutrizionali e di natura psicologica.
Il rooming-in consente anche ai genitori di occuparsi precocemente del proprio bambino, di imparare da subito a conoscerlo e trovare un “equilibrio”, rafforza quello che è un legame profondo e naturale iniziato in gravidanza e sbocciato con la nascita.
Grazie all’assistenza dei genitori, alle loro coccole ed attenzioni il bambino non si sente allontanato dal calore familiare che lo ha accompagnato per 9 mesi e non vive il distacco, per cui dorme e mangia meglio, piange meno, si adatta meglio alla vita extrauterina.
La madre ha bisogno in questi primi giorni di degenza e nel ritorno a casa del supporto e dei consigli di persone esperte (ostetrica, infermiera pediatrica e pediatra) che la sostengano e la incoraggino ad allattare efficacemente e controllino che tutto proceda secondo natura.
L’attacco precoce al seno aiuta l’arrivo della montata lattea, riduce il rischio di ittero e di calo ponderale eccessivo, anticipa il recupero del peso ed aumenta la durata nel tempo dell’allattamento al seno.
Altro fattore determinante è sicuramente l’alimentazione e lo stile di vita materno.
Non ci sono evidenze scientifiche che supportino la necessità di privazioni alimentari.
La madre deve avere un’alimentazione sana, completa e bilanciata, fare pasti piccoli, poco calorici e frequenti senza rinunciare alla colazione per poter essere supportata dal punto di vista calorico nelle numerose poppate e bere almeno 2 litri di acqua al giorno.
Dovrebbe consumare alimenti freschi , frutta e verdura di stagione a volontà e quotidianamente, deve però limitare i condimenti, le spezie, il sale, l’assunzione di zuccheri complessi, di grassi e bevande dolci, alcoliche e che contengono sostanze nervine.
Nei giorni successivi al parto, la madre deve inoltre avere la possibilità di riposare seguendo i tempi del bambino e dovrebbe evitare fonti di stress eccessivo, fisico e psicologico.
Allattamento materno è un dono prezioso per un bambino e rappresenta un alimento essenziale ed insostituibile e un elemento di unione molto forte con la propria mamma, è un processo del tutto naturale ed estremamente semplice ed utile se si percorrono i passi giusti, per cui consiglio a tutte le mamme di credere nelle proprie potenzialità innate , di iniziare a proporre il seno al bambino il prima possibile, ascoltando senza troppi limiti le sue richieste con pazienza e serenità ed “il resto poi verrà da sé”.

 

di Angela Maria Flinio

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