La Sound Therapy in supporto del paziente acufenico

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La Sound Therapy in supporto del paziente acufenico
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L’arricchimento sonoro, abbinato alla consulenza, è una tecnica ormai acquisita per la gestione dell’acufene. Il principio alla base dell’arricchimento sonoro è quello di fornire una stimolazione sonora che possa aiutare a distogliere l’attenzione del paziente dall’acufene ed evitare reazioni negative. Numerose filosofie di gestione dell’acufene ampiamente utilizzate comportano una qualche forma di arricchimento sonoro con amplificazione come primo passo per i pazienti che soffrono sia di acufene che di ipoacusia. La gamma di apparecchi acustici dotata di Tinnitus Balance comprende prodotti specifici per tre tecniche di gestione dell’acufene di uso frequente: la terapia di riabilitazione dell’acufene (TRT, Tinnitus Retraining Therapy), il mascheramento dell’acufene (Tinnitus Masking) e la gestione progressiva dell’acufene (PTM, Progressive Tinnitus Management).
Il prodotto attorno al quale si sviluppa la gamma consente di creare soluzioni su misura per i clienti che soffrono di acufene e di ipoacusia, utilizzando le tre strategie per la gestione dell’acufene più diffuse al mondo.
Il generatore di rumore Tinnitus Balance disponibile negli apparecchi acustici, fornisce un mezzo di arricchimento sonoro che può essere usato all’interno di un programma di gestione per dare un temporaneo sollievo dall’acufene. Il generatore di rumore deve essere applicato da un professionista qualificato del settore acustico (audioprotesista, audiologo, otorinolaringoiatra) esperto in diagnosi e gestione dell’acufene.
La terapia di riabilitazione dell’acufene, è una modalità di terapia basata sull’assuefazione, studiata per aiutare le persone che soffrono di acufene. Nella TRT la consulenza viene abbinata a una tecnica di arricchimento sonoro come quella fornita da un generatore di rumore, per porre fine alle reazioni negative dei pazienti all’acufene. La Tinnitus Masking (mascheramento dell’acufene) impiega il suono a banda larga per dare una sensazione di sollievo dalla tensione o dallo stress provocati dall’acufene. II generatore di rumore e le sue caratteristiche possono essere regolate in modo da soddisfare le esigenze terapeutiche e di comfort di ogni singolo paziente. Le caratteristiche spettrali iniziali possono essere calcolate in base all’audiogramma del paziente oppure configurate come rumore bianco o rumore rosa. Il generatore di rumore può essere messo a disposizione in tutti i programmi automatici degli apparecchi acustici o anche nei programmi aggiuntivi; è destinato a pazienti adulti che soffrono di acufene e che necessitano anche di amplificazione. È da chiarire che in tali applicazioni è fondamentale controllare i livelli di esposizione al rumore, secondo le direttive internazionali in materia di salute e sicurezza sul luogo di lavoro, la massima potenza in uscita del generatore di rumore Tinnitus Balance può essere configurata a un livello che potrebbe portare ad ipoacusia permanente. Per configurazioni che superano gli 80 dB(A) SPL, pertanto il software di fitting utilizzato dallo specialista, indica il numero massimo consigliato di ore al giorno in cui il generatore di rumore deve essere indossato per rientrare nei limiti stabiliti dalle direttive sulla sicurezza. Il limite massimo è di 85 dB(A) SPL, che corrisponde a un tempo di esposizione giornaliero di 8 ore nei programmi in cui è configurato il funzionamento del generatore di rumore. Nel caso in cui il paziente possa aumentare il volume del generatore di rumore, l’apparecchio acustico garantisce che questo limite massimo non venga mai superato. Il generatore di rumore non deve mai essere usato a livelli eccessivi.
Prima di cominciare a usare il generatore di rumore, è necessario che il paziente venga visitato da un medico specialista otorinolaringoiatra qualificato nel settore, il quale dovrà verificare, se esistono, le seguenti condizioni: deformità congenita o traumatica visibile dell’orecchio; anamnesi di versamento di liquido dall’orecchio nei 90 giorni precedenti; ipoacusia improvvisa nei 90 giorni precedenti; vertigini acute o croniche; ipoacusia unilaterale di insorgenza improvvisa o recente nei 90 giorni precedenti; dolore o infiammazione all’orecchio.
Sono condizioni che possono essere trattate sia dal punto di vista medico che farmacologicamente e che notoriamente possono essere causa di acufene; perciò devono essere esaminate prima di cominciare qualsiasi tipo di gestione dell’acufene.
La Progressive Tinnitus Management, non altro che la semplice gestione progressiva dell’acufene, è una tecnica di gestione dell’acufene incentrata sul paziente, che si ispira alla filosofia di gestione dei pazienti affetti da acufene utilizzata presso la US Veterans Administration (Agenzia governativa statunitense che coordina gli aiuti ai veterani di guerra). Analogamente ad altre tecniche di arricchimento sonoro, anche questa impiega sia la terapia del suono che la consulenza, ma è flessibile riguardo ai tipi di suoni che possono essere utilizzati.
I pazienti sviluppano un proprio programma di suoni che consiste in tre tipi, scelti per l’effetto emotivo specifico che hanno su di loro:
Suoni calmanti producono una sensazione di sollievo immediato dallo stress dell’acufene.
I suoni in sottofondo contribuiscono a diminuire il contrasto fra l’acufene e l’ambiente acustico di fondo. I suoni particolari concentrano attivamente l’attenzione distogliendola dall’acufene. Al paziente, dunque, viene fornito un mezzo per gestire il proprio programma di suoni anche con applicazioni da smartphone, egli sceglie i suoni che hanno un effetto emotivo specifico su di lui, cosa che a sua volta contribuisce a gestire l’acufene. I suoni possono essere selezionati dalla biblioteca musicale personale dello smartphone del paziente o da un elenco di suoni predefiniti in dotazione con la app. Il paziente può dare una valutazione del livello di efficacia con cui ogni suono riesce ad avere l ‘effetto emotivo desiderato; successivamente l’insieme delle valutazioni può essere analizzato insieme all’audioprotesista per ottimizzare il programma dei suoni. In questi specifici apparecchi acustici è disponibile un’opzione con timer da usare quando ci si addormenta. Per i suoni calmanti e particolari è utile un accessorio di streaming, da utilizzare con gli apparecchi acustici. Io quale audioprotesista esperto in diagnosi e gestione dell’acufene, trovo ormai da anni che l’uso della app mi sia molto d’aiuto ed estremamente utile nel programma di gestione dell’acufene che fornisco al paziente. Le piattaforme smartphone supportate sono la IOS 6 e l’Android.

 

di Tea Maione

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