La disfunzione dell’articolazione sacro-iliaca

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La disfunzione dell’articolazione sacro-iliaca
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Il bacino è costituito da quattro ossa: le due ali iliache, il sacro ed il coccige; quello femminile è più largo e possiede un arco pubico più accentuato. Queste strutture sono stabilizzate da legamenti che sono molto resistenti: il legamento ileo-lombare, quello sacro tuberoso e quello sacro spinoso.
Le quattro ossa sopra menzionate sono formate da quattro articolazioni: due articolazioni sacro iliache sinoviali, la sinfisi pubica e l’articolazione sacro coccigea. Il bacino, e le articolazioni sacro-iliache (SI) possono definirsi il fulcro di ogni posizione assunta dal corpo sotto l’azione della forza di gravità. Sono infatti il punto di massimo assorbimento delle forze provenienti dall’alto e dal basso e soprattutto, trasmettono il peso del corpo agli arti inferiori e viceversa. Questa funzione è realizzata in modo diverso a seconda della postura assunta dal soggetto. Inoltre, il bacino è il fulcro da cui inizia la deambulazione e grazie ai suoi assestamenti direziona e orienta tutto l’arto inferiore.
Il movimento principale dell’articolazione sacro-iliaca è costituito da un rotazione del sacro rispetto all’ilio attorno ad un asse trasversale che passa a livello di S2 definito come nutazione o contronutazione. Questo movimento combinato noto come antiversione e retroversione del bacino è garantita dall’intervento attivo dei diversi gruppi muscolari. L’articolazione sacro-iliaca, infatti, necessità di un’attività muscolare per mantenersi stabile. Se i muscoli non lavorano correttamente si sviluppano squilibri nell’azione dei vari gruppi muscolari e l’articolazione diviene instabile e dolente. Quando l’articolazione sacro-iliaca è irritata o infiammata si avverte un dolore nella zona bassa della schiena e nelle gambe.

Cause della disfunzione sacro-iliaca

L’articolazioni diventano dolorose a causa di alterazioni nel normale movimento delle articolazioni SI. Quest’ultime possono essere divise in quattro categorie:
Lesioni traumatiche: queste sono causate da un trauma diretto e si distinguono in: lesioni di tipo sacro-iliache, che derivano da un problema di origine lombare (per esempio causati da movimento di flessione, inclinazione laterale e rotazione controlaterale) e lesioni di tipo ileo-sacrali, che invece sono causate dall’arto inferiore (esempio in caso di caduta a terra su ginocchio flesso o mancato calcio al pallone). Questi tipi di lesioni, di solito, danneggiano i legamenti che supportano l’articolazione sacroiliaca, allungandoli eccessivamente con conseguente spasmo nei muscoli che supportano la schiena e il bacino.
Alterazioni biomeccaniche: i problemi biomeccanici più comuni che favoriscono la disfunzione sacro-iliaca sono:

  • discrepanza delle lunghezze delle gambe
  • overpronazione
  • torsione unilaterale del bacino
  • squilibrio muscolare dei muscoli che interessano il bacino.

Inoltre due tipi di modifiche del movimento normale possono causare problemi biomeccanici all’articolazione:

  • troppo movimento (iper-mobilità)
  • troppo poco movimento (ipo-mobilità)

Cambiamenti ormonali: questi si riferiscono per lo più ai cambiamenti ormonali durante la gravidanza. In preparazione del parto, infatti, i legamenti del bacino aumentano di lassità. Questo, insieme all’aumento di peso, comporta sforzo maggiore sulla spima e di conseguenza dolore nella zona del bacino.
Malattie articolari infiammatorie: ci sono molti disturbi che colpiscono le articolazioni del corpo che possono anche causare l’infiammazione delle articolazioni SI. Questi includono:

  • Gotta
  • Artrite reumatoide
  • Psoriasi
  • Spondilite anchilosante

Sintomi delle disfunzione sacro-iliaca

Il dolore associato con la disfunzione dell’articolazione sacro-iliaca si presenta più comunemente nelle natiche e nella parte bassa della schiena. Può anche interessare le gambe, l’inguine e persino i piedi. Il dolore può essere aggravato da:

  • Stare in piedi per lungo tempo
  • Sostenere il peso corporeo più su una gamba rispetto all’altra
  • Salire le scale
  • Correre
  • Posture scorrette

A seconda della gravità del dolore, la disfunzione sacro-iliaca può rendere difficile:

  • Rigirarsi nel letto
  • Mettere le scarpe e le calze
  • Dolore nel mettere le gambe dentro e fuori dalla macchina

È probabile che si avverta dolore a un lato della parte bassa della schiena durante la guida su lunghe distanze.
Inoltre, il paziente avvertirà rigidità nella parte bassa della schiena nel momento di alzarsi dopo essere stati seduti per lunghi periodi e la mattina quando si alza dal letto.

Esami Diagnostici

Il primo passo nella diagnosi è ottenere una storia completa del dolore e un esame fisico effettuato da un medico. Il medico farà domande per determinare se ci sono dei disturbi di fondo che potrebbero essere la causa del dolore del paziente. Questo può anche aiutare a differenziare il dolore proveniente dalle articolazioni SI, colonna lombare, o bacino.
Gli esami strumentali più comunementi usati sono le radiografie, la TAC (che dà uno sguardo più dettagliato alle giunture e alle ossa) e la risonanza magnetica (che fornisce una migliore valutazione dei tessuti molli, compresi i muscoli e legamenti). Una tomografia computerizzata (CAT o CT) può anche aiutare nella diagnosi.

Trattamento

Il trattamento chiropratico normalmente aiuta a ridurre il dolore più veloce, ma è importante ricordare che i legamenti non possono essere completamente guariti, anche se il dolore si è placato. Ci sono tre fasi del trattamento, ciascuno con obiettivi specifici da conseguire prima di passare al successivo. Questi sono:

  • La fase iniziale, durante la fase acuta, ha come scopo quello di diminuire il dolore e l’infiammazione attraverso la correzione e lo sblocco delle articolazioni della schiena e del bacino.
  • La seconda fase, la fase di stabilizzazione, è mirata alla stabilizzazzione del problema attraverso l’introduzione di esercizi di riabilitazione per rafforzare i muscoli e i legamenti del bacino.
  • La terza fase, denominata fase di manutenzione, si focalizza sulla rieducazione posturale, volta a ristabilire una corretta corrispondenza tra rachide lombare e bacino, e il ritorno alle normali attività della vita quotidiana.

 

di Barbara Martino

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