Anca a scatto

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Anca a scatto
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L’anca a scatto è una patologia caratterizzata da uno scatto sonoro nel bacino durante certi movimenti. Spesso è indolore, ma può diventare doloroso o scomodo con il passare del tempo. Tende ad essere più frequente nei soggetti di sesso femminile tra i 20 ed i 30 anni.
Inoltre, spesso, questa sindrome si riscontra tra gli atleti che praticano sport come corsa, danza e calcio in cui l’anca è sottoposta a torsioni ripetitive.
Varie sono le cause che possono essere responsabili dell’anca a scatto: fattori extra – articolari come il passaggio difficoltoso di uno specifico tendine su una ben precisa sporgenza ossea (cause interne ed esterne); fattori intra-articolari tra cui la presenza di corpi liberi ad esempio frammenti di cartilagine all’interno dell’articolazione dell’anca oppure una sindrome da conflitto tra acetabolo e testa femorale.
Quest’articolo sarà diviso in due parti.
Per questo mese prenderemo in esame le cause di anca a scatto causate dai tendini dei muscoli del bacino e il mese prossimo esamineremo le cause intra-articolari e di conflitto acetabolo-femorale.

Anca a scatto extra-articolare

L’anca a scatto extra-articolare è statisticamente più frequente e può essere a sua volta suddivisa in interna o esterna secondo la posizione delle strutture muscolari che scattano sull’articolazione dell’anca.

Anca a scatto tipo esterno

L’anca a scatto è maggiormente generata dallo scatto tra la struttura tendinea fascia lata e il grande trocantere femorale. La fascia lata decorre adiacente alla porzione laterale del femore chiamata grande trocantere dal quale è separata semplicemente da una borsa (borsa trocanterica) che ne consente lo scivolamento.
In particolari condizioni, e in correlazione con alcune attività sportive, questa fascia s’ispessisce e si retrae. In questo caso inizia a produrre uno scatto quando l’anca si flette. Lo scatto, almeno inizialmente, è di solito indolore e riproducibile su volontà. Questa sindrome se non trattata tende ad aggravarsi nel tempo e il dolore a divenire costante localizzato per lo più in corrispondenza della regione laterale dell’articolazione.
Spesso s’irradia sul lato esterno della coscia e del ginocchio e può diventare molto invalidante perché si riproduce ad ogni passo e nel salire e scendere le scale. Inoltre il paziente potrebbe sviluppare una borsite trocanterica, adesioni e infiammazione del muscolo gluteo massimo.
La diagnosi di questo tipo di anca a scatto è effettuata tramite un test specifico in cui il paziente è posto in decubito laterale sul lettino e lo scatto provocato con la flessione dell’anca in adduzione. Un altro test importante per misurare la contrazione della fascia lata è il test di Ober (Ober’s test): il paziente è sdraiato sul lato non dolorante e il dottore muoverà la gamba in abduzione con il ginocchio in flessione e il bacino in estensione. Quando è presente una forte tensione muscolare, il paziente non riuscirà a portare la gamba in adduzione e il ginocchio non si estenderà.

Anca a scatto tipo interno

Il tipo interno è causato dalla frizione tra il tendine del muscolo ileopsoas e una sporgenza ossea del pube che prende il nome di eminenza ileo pettinea. Lo scatto può essere accompagnato o anche causato dall’infiammazione della borsa che si trova tra la parte anteriore del bacino e il muscolo ileopsoas anche chiamata ileopsoas borsa. Si presenta con dolore inguinale e con uno scatto sordo e profondo in corrispondenza della regione pubica durante abduzione e rotazione esteriore del bacino.
La diagnosi è spesso complessa perché può essere confusa con altre cause di dolore inguinale come l’ernia inguinale o la tendinopatia degli adduttori.

Diagnosi

Un esame radiografico del bacino e dell’anca affetta, in due proiezioni, può essere utile per valutare l’eventuale presenza di calcificazioni periarticolari e per escludere altre patologie. L’ecografia statica e dinamica spesso dimostra ispessimento della fascia lata e se eseguita in dinamica, si visualizza chiaramente il momento dello scatto.
Nell’anca a scatto interna una RMN potrebbe mostrare la presenza di una borsite e/o infiammazione della guaina tendinea dell’ileopsoas.

Trattamento

È di fondamentale importanza capire lo schema motorio che causa lo scatto e la sua correzione.
Con gli aggiustamenti chiropratici si contribuisce a ripristinare la normale biomeccanica della schiena e del bacino riallineando così la colonna vertebrale e alleviando la pressione, spesso, eccessiva esercitata sui muscoli e sui tendini.
I trattamenti chiropratici saranno accompagnati dal riposo dall’attività fisica e da altre modalità terapeutiche come: Crioterapia; Trigger point therapy; Stripping massage; Kinesio taping; Stretching ed esercizi di rilascio muscolari (muscle release technique) per contribuire a ripristinare la gamma completa di movimento dell’anca ed esercizi di potenziamento dei muscoli flessori dell’anca per alleviare tensioni muscolari e rinforzare i muscoli del bacino e delle gambe.
Nelle forme resistenti al trattamento conservativo la soluzione è chirurgica.

 

di Barbara Martino

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